6 produttori cinesi controllano il 56,4% del mercato delle batterie per auto elettriche al di fuori dei loro confini.

I produttori cinesi di batterie stanno rafforzando il loro dominio al di fuori del mercato nazionale. Nei primi nove mesi del 2026, sei aziende di questo paese asiatico hanno raggiunto complessivamente il 56,4% del mercato delle batterie installate nei veicoli elettrificati venduti al di fuori della Cina, rispetto al 43,1% dell’anno precedente. Lo rivela un rapporto della società di consulenza sudcoreana SNE Research, che colloca CATL come leader indiscusso e conferma la forte crescita di BYD. Nel frattempo, i tre principali produttori della Corea del Sud hanno perso quasi dodici punti percentuali di quota nello stesso periodo.
Sei aziende cinesi controllano più della metà del mercato internazionale
I dati di SNE Research evidenziano un cambiamento significativo nella distribuzione del settore delle batterie per automobili. Da gennaio a settembre 2026, i veicoli elettrificati venduti al di fuori della Cina erano dotati di batterie con una capacità complessiva di 426,7 GWh, il 24,7% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Questo tasso di crescita supera il 19,7% registrato a livello mondiale, guidato in particolare dall’Europa e da altri mercati asiatici. Le sei aziende cinesi tra i dieci maggiori produttori internazionali (CATL, BYD, Gotion, Svolt, CALB ed EVE Energy) hanno aumentato la loro quota complessiva dal 43,1% al 56,4%.
CATL mantiene il primato con 143,7 GWh, un aumento del 46,7%, raggiungendo una quota del 33,7%. BYD occupa la terza posizione a livello mondiale al di fuori della Cina, subito dopo LG, con 45,9 GWh e una crescita del 66,8%; la sua quota sale dall’8% al 10,8%.
Insieme, queste due aziende (CATL e BYD) controllano il 44,5% del mercato analizzato, ovvero praticamente una batteria su due installate.

I produttori coreani perdono terreno mentre CATL cresce in Europa
L’evoluzione è in contrasto con i risultati di LG Energy Solution, SK On e Samsung SDI. Questi tre produttori sudcoreani hanno accumulato 113 GWh, il 13,5% in meno rispetto all’anno precedente, mentre la loro quota complessiva è scesa dal 38,2% al 26,5%.
La maggior parte di questo calo proviene dal Nord America, dove il volume di batterie installate è praticamente diminuito della metà. Al contrario, CATL sta rafforzando notevolmente la propria posizione in Europa: l’azienda ha raggiunto 96,8 GWh in Europa, un aumento del 35,4%, continuando nel frattempo ad ampliare la propria capacità industriale nella regione.
La sua fabbrica di Debrecen, in Ungheria, ha avviato la produzione di prova su due linee a settembre, con l’obiettivo di rafforzare le forniture a produttori come Mercedes-Benz e BMW. Anche altri fornitori cinesi stanno facendo progressi rapidi: Gotion ha aumentato il proprio volume del 153,8%, mentre EVE Energy ha registrato un aumento del 214,6%.

Le batterie LFP spingono il progresso della Cina in Europa
Uno dei fattori chiave di questa trasformazione è l’aumentata accettazione delle batterie al litio-fosfato di ferro (LFP). Secondo SNE Research, la loro quota al di fuori della Cina è passata dal 15,8% al 27,7% in un anno.
La loro competitività sui costi favorisce l’inserimento in nuovi modelli elettrici, soprattutto nei segmenti di fascia bassa. Per i produttori europei, questa evoluzione rappresenta una significativa sfida industriale: hanno bisogno di batterie accessibili per competere in termini di prezzo, ma devono anche ridurre la loro dipendenza dai fornitori stranieri.
L’espansione di CATL e di altri produttori cinesi attraverso impianti in Europa può avvicinare la produzione ai loro clienti, anche se non modifica l’origine aziendale di queste società.
Il rapporto conferma quindi che il leadership cinese non dipende più esclusivamente dal suo enorme mercato interno. Sta crescendo in modo significativo anche nei veicoli elettrificati venduti al di fuori della Cina.