350 Wh/Kg e 1.000 km di autonomia: le batterie ibride (solido-liquido) di Dongfeng che arriveranno in Europa con Stellantis

09/09/2026 15:00
Aggiornato a
09/09/2026 15:00
La corsa allo sviluppo di nuove sostanze chimiche e batterie di ultima generazione accelera i tempi di introduzione sul mercato automobilistico cinese. Il produttore statale Dongfeng Motor ha annunciato ufficialmente che a ottobre presenterà la sua batteria ibrida solido-liquido sviluppata in casa, con l’obiettivo di avviare la sua produzione su veicoli in serie nel quarto trimestre del 2026. Il vice amministratore delegato dell’azienda, You Zheng, ha confermato questo calendario durante un forum settoriale tenutosi questa stessa settimana.
La denominazione tecnica è stata ufficialmente modificata. Sebbene in precedenza il marchio descrivesse questa nuova soluzione come una batteria a stato solido, ora utilizza il termine “batteria ibrida solido-liquido” per allinearsi ai criteri normativi stabiliti in Cina per le celle a stato semisolido, evitando così confusioni commerciali con le architetture completamente solide che richiedono ancora tempi più lunghi di maturazione tecnologica e per le quali il governo ha anche introdotto nuove normative di regolamentazione.
Densità energetica di 350 Wh/kg e prove termiche estreme

La nuova batteria prodotta direttamente da Dongfeng si distingue per una densità energetica di 350 Wh/kg, un valore che raddoppia praticamente i valori medi delle celle a fosfato di ferro e litio (LFP), solitamente compresi tra 140 e 210 Wh/kg. Questa elevata concentrazione di energia permetterà ai veicoli elettrici dotati di essa di raggiungere una autonomia homologata di oltre 1.000 chilometri con un’unica ricarica. Ci riferiamo al protocollo di omologazione locale (CLTC).
Negli test di omologazione e sicurezza condotti lo scorso inverno, una batteria di prova ha superato con successo la prova nella camera termica a 170 gradi Celsius, superando ampiamente i 130 gradi stabiliti come requisito dalla normativa nazionale cinese. In condizioni di bassa temperatura, dopo aver completato i test invernali sugli automobilisti lo scorso gennaio, la batteria ha dimostrato una capacità di conservazione dell’energia superiore al 72% a 30 gradi sotto zero.
Disposizione di 50.000 veicoli entro il 2027 e fasi di produzione

Anche se l’agenda concreta verrà resa nota il mese prossimo, Dongfeng ha già avviato la produzione su piccola scala delle sue nuove batterie solido-liquido. Una piccola linea di assemblaggio con una capacità di appena 0,2 GWh. La prima fase commerciale prevede il deployment di 100 veicoli dimostrativi entro la fine del 2026, con l’obiettivo per il 2027 di consegnare 50.000 automobili dotate di queste celle sviluppate in casa. Una piccola parte dei 2,5 milioni di veicoli che Dongfeng vende in tutto il mondo, inclusa la Spagna.
Il futuro delle batterie completamente solide è ancora da definire. Dongfeng prevede di avviare una produzione su piccola scala entro il 2030, per passare poi a una produzione su larga scala entro il 2035. Parallelamente, il reparto di ingegneria sta lavorando a una versione a stato solido da 350 Wh/kg adatta alla ricarica rapida e sta conducendo ricerche preliminari su celle solide a base di solfuri, con una densità energetica prevista di 500 Wh/kg.
Accordo con Stellantis per l’Europa
Alla fine del mese di maggio scorso, Dongfeng e Stellantis hanno firmato un accordo molto interessante. Oltre allo sviluppo congiunto di un nuovo SUV di grandi dimensioni per il marchio Jeep, che vedremo in Europa nel 2028, le aziende hanno gettato le basi per una collaborazione molto più ampia. Dopo il successo di Leapmotor, Stellantis vuole ripetere la stessa strategia con Dongfeng. Entrambe le aziende intendono creare una società joint venture europea per vendere le auto elettriche del marchio Voyah, attualmente presente nel nostro paese con l’SUV Voyah Free e il monovolume Voyah Dream. Stellantis avrà una quota del 51% nella nuova società congiunta e guiderà le vendite nonché la produzione locale del marchio Voyah in Europa. Questa misura ha lo scopo di aiutare Dongfeng a evitare le tariffe doganali dell’Unione Europea, sfruttando al contempo la capacità produttiva inutilizzata di alcune fabbriche di Stellantis.