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2,56 euro al litro: il prezzo del diesel raggiunge un nuovo record in Europa

2,56 euro al litro: il prezzo del diesel raggiunge un nuovo record in Europa

Il prezzo del diesel esercita nuovamente pressione sui conducenti europei. L’aumento dei carburanti si è accelerato nelle ultime settimane, portando già a cifre particolarmente elevate in gran parte del continente, in un contesto caratterizzato dall’incremento dei prezzi del petrolio e dal crescente tensione in Medio Oriente.

La situazione non è uguale in tutti i paesi. Mentre alcuni mercati europei hanno già superato di gran lunga i massimi registrati durante la precedente crisi energetica, altri rimangono ancora al di sotto dei livelli raggiunti nel 2022. La Spagna appartiene a questo secondo gruppo, sebbene anche il prezzo del diesel sia aumentato notevolmente negli ultimi giorni.

In totale, 19 paesi dell’Unione Europea hanno registrato prezzi record in questa serie storica. Tra questi figurano mercati come Germania, Italia, Danimarca e Finlandia, mentre Spagna e Svezia hanno anch’esse registrato forti aumenti, sebbene non abbiano ancora superato i massimi del 2022.

Anche in Spagna si osserva l’aumento del diesel

Paese

Diesel, euro/litro

Danimarca

2,55

Paesi Bassi

2,57

Germania

2,45

Belgio

2,38

Francia

2,38

Italia

2,28

Portogallo

2,21

Austria

2,23

Svezia

2,09

Irlanda

2,05

Ungheria

1,95

Spagna

1,94

Romania

1,91

Polonia

1,90

Anche il mercato spagnolo non è isolato da questa situazione. I dati disponibili al 24 settembre indicano che il prezzo medio del Gasolio A nella Penisola e nelle Isole Baleari è di 1,94 euro al litro, secondo Dieselogasolina.com.

Il valore spagnolo è ancora lontano dal record europeo di 2,23 euro al litro, ma l’evoluzione recente è significativa. Infatti, il prezzo del gasolio si trova attualmente molto vicino ai 2 euro al litro e le differenze tra le stazioni di servizio possono essere notevoli a seconda della zona e dell’azienda.

Questo significa che per un automobilista che utilizza un’auto con un serbatoio da 50 litri, riempirlo completamente al prezzo medio attuale comporta circa 100 euro.

E il problema non riguarda soltanto chi utilizza un’auto a motore diesel. Quando aumenta il prezzo del petrolio, l’impatto finisce per influenzare gran parte dell’economia, dal trasporto delle merci alla distribuzione dei prodotti; pertanto una escalation prolungata può avere effetti ancora più ampi.

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L’evoluzione degli ultimi giorni presenta inoltre un chiaro elemento internazionale. L’aumento del prezzo del petrolio è legato all’escalation delle tensioni in Medio Oriente. Tra gli eventi che hanno influenzato il mercato vi è la chiusura di un’importante infrastruttura per il trasporto del petrolio in Arabia Saudita a seguito di un attacco con droni, una situazione che ha esercitato ulteriore pressione su un mercato energetico già teso.

Per la Spagna, quindi, il dato più importante non è il fatto che il paese abbia raggiunto il record europeo, poiché è ancora al di sotto dei massimi del 2022 e della media attuale dell’Unione Europea, bensì la velocità con cui aumentano i costi per riempire il serbatoio.

In questo contesto, le auto elettriche, così come i furgoni e i camion, tornano ad avere un vantaggio significativo in termini di costo energetico per chilometro, soprattutto per chi può effettuare gran parte delle ricariche a casa. La differenza può essere ancora maggiore quando il prezzo dei carburanti rimane elevato per settimane o mesi.

La situazione evidenzia anche uno dei problemi legati alla dipendenza dai combustibili fossili: una crisi geopolitica a migliaia di chilometri di distanza può finire per avere un effetto diretto sul prezzo che un guidatore spagnolo paga ogni volta che passa da una stazione di servizio.

Per ora, la Spagna non ha ancora raggiunto i livelli estremi già osservati in altri mercati europei. Tuttavia, con il diesel che si avvicina di nuovo ai 2 euro al litro e l’inverno alle porte, qualsiasi nuova aumento del prezzo del petrolio potrebbe far aumentare ulteriormente la spesa per i conducenti nelle prossime settimane.