Il 2026 dovrebbe essere un buon anno per le biciclette elettriche: le vendite aumentano in un contesto in cui il mercato generale non riesce ancora a decollare.

25/09/2026 17:00
Aggiornato a
25/09/2026 17:00
I risultati ottenuti dal IV Barometro del Settore Ciclistico, tenutosi di recente nell’ambito di Sea Otter Europe, “mostrano un andamento positivo delle entrate, segnali di normalizzazione delle scorte e un comportamento particolarmente positivo dei negozi”, si legge nella nota stampa di AMBE. Tuttavia, l’associazione stessa avverte che questo miglioramento presenta differenze tra fornitori e rivenditori, il che fa sì che non si traduca ancora in un miglioramento generalizzato della redditività.
In questo Barometro si incontrano produttori, distributori, negozi e officine al fine di prendere decisioni migliori sulla base di ciò che accade nel settore. Il 56% dei partecipanti segnala un aumento delle proprie entrate rispetto al primo semestre del 2025. Tuttavia, AMBE sottolinea che la crescita è più diffusa tra marchi e distributori, mentre i negozi parlano di stabilità.

Certo, un’impressione molto positiva è che le aspettative per il 2026 siano favorevoli, con una maggiore fiducia tra i fornitori. Va sottolineato che, per quanto riguarda le biciclette elettriche, la stabilità è una risposta costante da parte di fornitori e rivenditori, anche se sono proprio i primi ad evidenziare dati più positivi: il 44% dichiara un aumento delle vendite di biciclette elettriche.
"Adattare gli acquisti e smaltire il prodotto accumulato rimane una priorità, per proteggere i margini e evitare che la mancanza di alcune referenze limiti le vendite" (AMBE).
Tuttavia, il 33% delle risposte dei negozi segnala un leggero calo nelle vendite, il che riflette una domanda con comportamenti diversificati e un aspetto da monitorare per osservarne l’evoluzione nei prossimi mesi. Il barometro riporta inoltre una valutazione positiva del mercato dell’usato da parte di coloro che lo offrono.
Le scorte: sembrano normalizzarsi
Dal barometro emerge una normalizzazione delle scorte, sia da parte dei fornitori che dei negozi, opinione condivisa dalla metà delle aziende partecipanti. Tuttavia, c’è ancora una parte significativa che ritiene necessario mantenere scorte superiori alle proprie esigenze.

Negli esercizi commerciali si registrano risultati molto simili.... “Adattare gli acquisti e smaltire il prodotto accumulato rimane una priorità, per proteggere i margini e evitare che la mancanza di determinate referenze limiti le vendite”, afferma AMBE nel suo comunicato.
Per concludere, va sottolineato uno dei dati più incoraggianti tratti dal barometro: il settore offre uno dei segnali più positivi del semestre, poiché il 51% degli esercizi commerciali/laboratori partecipanti aumenta la propria fatturazione in questa attività e, cosa ancora più importante, nessuno dichiara di aver registrato cali.
In definitiva, in attesa di dati ufficiali, questo Barometro mostra una certa stabilità con un leggero miglioramento in alcuni aspetti, il che ci fa guardare al futuro con ottimismo.