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Normative

Dopo 200.000 unità prodotte, la prima auto elettrica di Polestar cessa la produzione; la nuova versione arriverà l’anno prossimo.

Dopo 200.000 unità prodotte, la prima auto elettrica di Polestar cessa la produzione; la nuova versione arriverà l’anno prossimo.

In Norvegia e Svezia non è più possibile ordinare un Polestar 2 su misura, poiché i siti web del marchio offrono soltanto automobili già prodotte (unità in magazzino). In Danimarca, dove ne sono state vendute circa 12.000 unità, non ne è nemmeno disponibile nessuna in vendita su Internet. La berlina elettrica con cui Polestar, il marchio svedese di veicoli elettrici del gruppo Geely, ha fatto i suoi primi passi, non viene più prodotta.

Gli ultimi esemplari sono già usciti dalla fabbrica cinese dove veniva assemblata, per un totale che supera le 200.000 unità, anche se Polestar non ha comunicato ufficialmente questa cifra né ne ha fornito una definitiva. A febbraio, lo stesso marchio parlava di oltre 190.000 automobili vendute, una cifra enorme per un’azienda che, da gennaio a settembre di quest’anno, ha venduto 44.790 veicoli di tutti i suoi modelli.

Dal prototipo Volvo al successo nel Nord Europa

Fabbrica Polestar

Il Polestar 2 veniva prodotto a partire da marzo 2020 nella fabbrica di Luqiao, nella città cinese di Taizhou, di proprietà di Geely e gestita da Volvo. È stato il primo veicolo elettrico puramente elettrico sia per il Volvo Car Group che per Polestar. Nasce dal prototipo 40.2 che Volvo presentò nel 2016 insieme al 40.1, antenato del Volvo XC40; per questo i due condividono la piattaforma CMA e molti dettagli dell’interior design.

La Norvegia è stata uno dei suoi principali mercati, con oltre 16.000 unità vendute. Le sue continue evoluzioni lo hanno reso un’auto interessante per il pubblico. È rimasta un’auto attuale fino a metà di quest’anno. Tuttavia, l’arrivo di nuovi concorrenti e l’aumento costante dei prezzi hanno ridotto la sua quota di mercato. Una nuova generazione riavvierà il processo di sviluppo.

Torna in Canada e addio agli Stati Uniti

Fabbrica Polestar in Cina

Il Canada è un’eccezione, perché lì è ancora possibile effettuare ordini. Il Polestar 2 è scomparso da quel mercato a marzo 2025 a causa di una tariffa del 100% sui veicoli elettrici prodotti in Cina, ma è tornato a giugno, quando il paese ha ridotto tale imposta al 6,1% per le auto che rientrano in un certo limite. Il Polestar 2 MY2027 ha un prezzo di partenza di 69.900 dollari canadesi, circa 44.900 euro, anche se Polestar non ha chiarito se tali ordini verranno evasi dalla fabbrica o dal magazzino.

Negli Stati Uniti, invece, è finita. A giugno il Dipartimento del Commercio ha negato a Polestar l’autorizzazione richiesta dalla sua normativa sui veicoli connessi, quindi l’azienda non potrà vendere auto nuove lì senza apportare i cambiamenti necessari. Da allora sta svuotando le sue scorte: nel terzo trimestre le sue vendite nel paese sono più che raddoppiate, arrivando a circa 2.160 unità, mentre al di fuori degli Stati Uniti sono diminuite dell’8%.

Alcuni mesi senza Polestar 2 fino al successore

La fine della produzione lascia un vuoto di diversi mesi nella gamma, che continua ad essere composta da modelli di altre fabbriche. Il Polestar 4, nelle versioni coupé e SUV, viene prodotto da Renault Korea a Busan (Corea del Sud), mentre il Polestar 3 viene assemblato a Ridgeville (Carolina del Sud, Stati Uniti) e in Cina.

Il successore era stato annunciato a febbraio, nell’ambito di un piano che prevede quattro nuovi modelli entro tre anni; si tratterà di un’auto completamente nuova che arriverà all’inizio del 2027. Michael Lohscheller, amministratore delegato di Polestar, aveva parlato di portarla “a un ritmo record”.

Crossover o berlina sportiva: ciò che si sa sul nuovo modello

Polestar 2 2027

Polestar non ha confermato nulla riguardo al nuovo modello, né dove verrà prodotto né su quale piattaforma. In Norvegia si ipotizza che si tratti di un crossover molto simile al futuro Volvo EX50, con cui condividerà lo nuovo stabilimento europeo di Volvo in Slovacchia. In Svezia, invece, si parla di una carrozzeria più bassa e sportiva, e il responsabile dello sviluppo del telaio di Polestar, Joakim Rydholm, ha un obiettivo chiaro: “Dobbiamo superare il nuovo BMW i3”.

L’unica cosa confermata è che il Polestar 7, un SUV compatto previsto per il 2028, verrà prodotto a Košice (Slovacchia). Fino all’arrivo del successore, chi desidera un nuovo Polestar 2 in Europa può disporre soltanto delle unità in stock. Se il successore uscirà effettivamente dalla Slovacchia, potrà inoltre evitare la tariffa compensatoria del 18,8% applicata dall’Unione Europea dal 2024 agli automobili elettrici di Geely prodotti in Cina.