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Multa di 200 €: la norma più controversa che la DGT manterrà anche dopo i cambiamenti del 1° ottobre prossimo

Multa di 200 €: la norma più controversa che la DGT manterrà anche dopo i cambiamenti del 1° ottobre prossimo

27/09/2026 10:00

Aggiornato a

27/09/2026 10:00

Tutta la Spagna trema di fronte ai cambiamenti che la DGT introdurrà il prossimo 1° ottobre nel Regolamento Generale del Traffico. Si tratta di modifiche numerose e varie, e chi più chi meno teme che una semplice distrazione possa costargli una multa.

Non a caso, questi cambiamenti del 1° ottobre riguarderanno non solo i conducenti di automobili, ma anche ciclisti, motociclisti e utenti di monopattini. E il peggio è che… la DGT non sfrutterà queste modifiche per correggere la sua norma attuale più controversa, entrata in vigore lo scorso 1° gennaio e che può comportare multe fino a 200 euro.

Pere Navarro, direttore DGT

La norma più controversa della DGT rimane in vigore: l’obbligo del V16

Anche se le modifiche che entreranno in vigore il prossimo 1° ottobre sono state approvate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 23 giugno, la DGT le ha presentate al pubblico solo il 24 settembre. Infatti, insieme a queste modifiche, la DGT introdurrà a titolo sperimentale una misura controversa che porterà alla fine del limite di 120 km/h sulle autostrade e nelle tangenziali.

Tuttavia, non è questo a far arrabbiare migliaia di automobilisti. I social network mostrano già l’indignazione di molti di fronte alla norma più controversa che la DGT manterrà: parliamo, ovviamente, dell’obbligo di installare un segnale V16 sull’auto in caso di guasto.

Una norma controversa che è entrata in vigore lo scorso 1° gennaio e che, poiché prevedeva l’acquisto obbligatorio di un accessorio il cui costo parte da circa 40 € – dove acquistarne uno se non l’avete ancora fatto –, ha suscitato l’indignazione di migliaia di automobilisti.

Ma non solo: questa misura controversa adottata dalla DGT, che può comportare multe fino a 200 euro, ha ricevuto una risposta tiepida da parte della Guardia Civil de Tráfico e è stata addirittura fortemente respinta dalle associazioni dei consumatori, le quali hanno parlato di “irregolarità” e “inganno” nella sua vendita. Inoltre, alcune CC.AA. non hanno esitato a chiedere proroghe per l’introduzione della norma.

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Questa misura è risultata così controversa che sia Pere Navarro, direttore della DGT, sia Ana Blanco, vicedirettrice del Traffico, hanno dovuto fornire numerose spiegazioni riguardo alla multa che potrebbe essere applicata in caso di violazione della normativa per l’uso di balise V16 non collegate – una multa di -80 euro – o riguardo alla loro compatibilità con i triangoli di emergenza.

Multa fino a 200 euro per questa misura controversa: quando e come può essere applicata

L’inconformità dei conducenti spagnoli riguardo alle balise V16 ha portato, in questi giorni, alla comparsa di molte pubblicazioni sui social network e persino in alcuni articoli dei media digitali che avvertivano che la DGT potesse revocare questa misura controversa.

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Tuttavia… non sarà così. Secondo quanto riportato da Europa Press, Netsun Solutions, una delle principali aziende produttrici di queste balise, ha rilasciato un comunicato stampa in cui ricorda che la misura controversa non subirà modifiche a causa dei cambiamenti introdotti dalla DGT in vigore dal 1° ottobre.

Questo comunicato ricorda anche l’importo delle sanzioni legate alla baliza più controversa nella storia della Spagna. Infatti, se si circola senza alcuna baliza o utilizzando una vecchia baliza V16 non collegata alla DGT, si incorre in una multa di 80 euro; non utilizzare questo dispositivo per segnalare la posizione del proprio veicolo in caso di incidente o guasto comporterà l’applicazione di una sanzione ancora più grave, pari a 200 euro.

E attenzione: anche posizionarla in modo errato – bisogna collocarla nella zona più alta del veicolo – o non attivare la geolocalizzazione dello stesso durante l’immobilizzo del veicolo comporterà una multa di 200 euro.