1.000.000 di auto elettriche a soli 150 € al mese: e se questa iniziativa francese arrivasse in Spagna?

È un fatto noto che la Spagna sia al di sotto della media europea per quanto riguarda l’adozione delle auto elettriche. Lo siamo anche rispetto ai nostri vicini, Portogallo e Francia. Il paese gallese ha infatti accelerato i tempi nel 2024 con l’introduzione del cosiddetto leasing sociale, che permetteva di noleggiare auto elettriche alle famiglie a basso reddito anche per meno di 150 € al mese, poiché era possibile reperire modelli elettrici a partire da 95 € al mese.
Questa iniziativa continua quest’anno e, grazie al suo successo, in Francia diversi deputati hanno proposto qualcosa che sembra assurdo: che il governo acquisti 1.000.000 di auto elettriche e le noleggi a un costo medio di 150 € al mese. Il programma sarebbe rivolto ai cittadini con i redditi più bassi e inizierebbe a funzionare nel 2028.

Una follia legata all’acquisto di 1.000.000 di auto elettriche, ispirata al sistema abitativo sociale in Francia.
Mentre il leasing sociale prevede accordi con i vari produttori di auto elettriche per sovvenzionarne l’affitto… e si è mantenuto grazie a diverse campagne temporanee, questa proposta folle potrebbe sconvolgere l’acquisto di veicoli a batteria in Francia.
Diversi deputati ritengono opportuno, al fine di migliorare la diffusione delle auto elettriche in Francia, che il governo crei un servizio pubblico di mobilità elettrica, simile all’ente che regola l’edilizia sociale in questo paese vicino alla Spagna. Lo scopo di tale ente sarebbe quello di noleggiare fino a 1.000.000 di auto elettriche entro il 2035, con l’avvio del progetto nel 2028.
Secondo la proposta, le auto elettriche apparterrebbero allo Stato francese, che si occuperebbe di negoziare con i produttori la loro acquisizione e il relativo finanziamento. Una volta acquistate, questo ente gestirebbe il loro noleggio – si stima inoltre che possa assumere un operatore esterno per tale compito – e le metterebbe a disposizione dei beneficiari al prezzo medio indicato: circa 150 € al mese – escludendo ovviamente l’assicurazione –, prezzo che verrebbe aggiustato annualmente in base all’inflazione.

Questa proposta folle a 150 € al mese includerebbe la manutenzione del veicolo, l’assistenza stradale in caso di incidente e persino lo cambio degli pneumatici. Ma la cosa più interessante è che, secondo quanto proposto, questi veicoli elettrici potrebbero rimanere in questo futuro parcheggio pubblico per veicoli fino a 12 anni, durante i quali potrebbero essere affittati successivamente a diverse famiglie, purché il loro stato lo consenta.
E una volta trascorsi questi presunti 12 anni? L’ultimo affittuario potrà acquistare ciascuno di questi 1.000.000 di veicoli al loro valore residuo.
I dettagli nascosti di questa proposta folle
Questo piano sarebbe riservato a quelle famiglie in Francia il cui reddito è inferiore alla metà della media – con un unico auto per nucleo familiare – ma anche a quelle persone che presentano difficoltà familiari o di mobilità.
Questa proposta includerebbe inoltre un aiuto sociale di 400 € all’inizio di ciascun contratto, destinato espressamente a “semplificare le procedure amministrative, la gestione del veicolo e l’installazione di una soluzione per il carico”.
Riguardo a quei 1.000.000 di veicoli, i parlamentari hanno proposto questa ‘ follia’ in modo molto logico, sostenendo che il Governo dovrebbe acquistare veicoli elettrici con un peso inferiore a 1.800 kg – in linea con i futuri veicoli elettrici leggeri E-Cars o M1e pianificati dall’UE – e con un prezzo medio di 20.000 €; i produttori dovrebbero inoltre applicare uno sconto minimo del 25% a causa dell’alto volume d’acquisto, portando così il prezzo finale a 15.000 €.

In conclusione, gli elettrodomestici selezionati per questo possibile programma dovrebbero avere un punteggio ambientale minimo in termini di consumo e durata delle batterie; inoltre otterrebbero vantaggi nella gara d’appalto grazie all’origine delle loro componenti e al luogo di produzione, seguendo la filosofia “Made in Europe” proposta dall’UE, contro cui hanno espresso preoccupazioni sia Mercedes che Toyota.
Tuttavia, questa proposta folle è stata effettivamente presentata, ma c’è ancora molta strada da fare prima che possa essere approvata. Diversi deputati l’hanno presentata all’Assemblea Nazionale – l’equivalente del Congresso dei Deputati in Spagna – e è stata inviata alla Commissione per lo Sviluppo Sostenibile affinché venga esaminata prima di qualsiasi procedura parlamentare.

Potrebbe verificarsi qualcosa di simile in Spagna?
Siamo onesti: non sembra probabile. Infatti, se in Francia c’è già una maggiore diffusione delle auto elettriche, non è solo grazie al attuale programma di leasing sociale, ma anche a una rete di ricarica più estesa e, va detto, a dei redditi che permettono alle famiglie di acquistare auto elettriche… ancora più costose di quelle a motore termico.
Ma se c’è una ragione per cui non crediamo che questa folle proposta possa essere replicata in Spagna, è per via dell’intervento dell’Amministrazione del nostro paese. Nonostante il corrente Piano Auto+, la Spagna non ha ridotto le tasse sulle auto elettriche – ha soltanto permesso una detrazione limitata sull’IRPF fino a 3.000 € – qualcosa che l’industria automobilistica chiede da anni ai governi successivi, indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
E, per ora, nonostante l’annuncio di elezioni previste per il 29 novembre prossimo, alla fine di questo articolo nessuno dei grandi partiti in Spagna ha presentato una proposta concreta per aumentare la diffusione delle auto elettriche. Una priorità per la Francia che qui non lo è.