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1.000 km di autonomia e oltre 400 km/h: il nuovo Tesla Roadster dovrà aspettare ancora un po’ a causa del cattivo tempo

1.000 km di autonomia e oltre 400 km/h: il nuovo Tesla Roadster dovrà aspettare ancora un po’ a causa del cattivo tempo

Il tanto atteso ritorno del Tesla Roadster dovrà attendere ancora un po’. Quando mancavano appena due giorni alla data inizialmente annunciata, Tesla ha deciso di posticipare nuovamente la presentazione; questa volta non si tratta di un ulteriore cambiamento dovuto ai calendari lunari, bensì per una ragione piuttosto originale: le condizioni meteorologiche previste nel luogo dell’evento.

Il rinvio arriva dopo 9 anni di attesa e diverse date che non sono mai state rispettate, anche se questa volta l’azienda afferma che si tratta di un semplice posticipo della presentazione e non di un cambiamento nel progetto stesso.

All’inizio di settembre l’azienda aveva annunciato che il 1° ottobre 2026 avrebbe finalmente presentato la versione definitiva del Roadster, quasi nove anni dopo che il prototipo era stato presentato inaspettatamente. Ora l’evento si terrà il 15 ottobre, due settimane più tardi del previsto. Tesla spiega di aver seguito l’evoluzione delle condizioni meteorologiche insieme ai meteorologi locali e che le avverse condizioni previste hanno costretto ad assumere questa decisione.

Tesla Roadster (1)

La spiegazione presenta un dettaglio particolarmente interessante. Tesla afferma che l’evento può essere tenuto soltanto all’aperto, il che ha nuovamente alimentato le speculazioni riguardo alla dimostrazione che sta preparando per il Roadster. L’evento è previsto nella zona di Waco, in Texas, vicino alle strutture di SpaceX a McGregor, e tutto indica che una delle principali novità sarà proprio la dimostrazione della tecnologia di propulsione che Elon Musk promette da anni per questo modello.

Il luogo scelto ha anche suscitato speculazioni riguardo a una possibile dimostrazione legata all’acqua. Il prototipo del Roadster è stato per anni associato alla possibilità di integrare propulsori a gas sviluppati con la tecnologia di SpaceX, che permetterebbero di sollevare l’auto per alcuni istanti. Tesla non ha confermato ufficialmente tutti i dettagli della dimostrazione, né ha ancora spiegato se manterrà esattamente lo stesso scenario per il nuovo evento del 15 ottobre.

Un Roadster che è cambiato molto dal 2017

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Il Tesla Roadster di seconda generazione è stato presentato a novembre 2017 durante il lancio del Tesla Semi. All’epoca ha sorpreso per delle prestazioni ancora oggi straordinarie: Tesla parlava di 0 a 60 miglia orarie in 1,9 secondi, una velocità massima superiore a 250 miglia orarie e un’autonomia di 620 miglia. Tradotte nelle unità comunemente utilizzate in Europa, corrispondevano a circa 3,1 secondi per raggiungere i 100 km/h, una velocità massima di oltre 402 km/h e un’autonomia di quasi 998 chilometri.

Inizialmente si pensava a un’auto sportiva a quattro posti con tetto rimovibile e prestazioni molto superiori a quelle di qualsiasi altro modello in produzione Tesla. L’auto avrebbe dovuto diventare la vetrina tecnologica dell’azienda e, allo stesso tempo, dimostrare che un’auto elettrica poteva competere direttamente con i super sportivi più veloci del mondo.

Tuttavia, la data di lancio è stata modificata più e più volte. La data inizialmente prevista per il 2020 è stata poi spostata al 2022, successivamente al 2023 e infine al 2024. Dopo diversi anni senza novità significative, il progetto è passato in secondo piano mentre Tesla concentrava risorse e attenzione su altri progetti, tra cui il Cybercab. Ora, quasi nove anni dopo quella presentazione, il Roadster torna nuovamente al centro dell’attenzione.

C’è un dettaglio importante: il Roadster che Tesla mostra attualmente sulla sua pagina ufficiale non presenta più esattamente le stesse prestazioni del 2017. Il sito spagnolo dell’azienda indica ora tempi da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi, una velocità massima di oltre 400 km/h e un’autonomia di 1.000 chilometri. Tesla continua a descriverlo come un sportivo elettrico a quattro posti, mantenendo il tetto in vetro rimovibile che può essere riposto nel bagagliaio.

Tesla roadster

L’incognita principale sarà verificare quanto di tutto ciò arriverà effettivamente al modello di produzione. Il Roadster ha subito abbastanza modifiche e ritardi da rendere la presentazione definitiva molto più interessante rispetto a una semplice aggiornamento del prototipo mostrato quasi un decennio fa.

Uno degli elementi che suscitano maggior attesa sono proprio i propulsori sviluppati con la tecnologia di SpaceX. Musk ha affermato in passato che tali propulsori permetterebbero di migliorare ulteriormente l’accelerazione del veicolo, arrivando a indicare un tempo di 1,1 secondi per raggiungere le 60 miglia orarie. La nuova campagna di Tesla, con lo slogan “Go for launch”, sembra fare riferimento diretto a questa tecnologia.

L’unica immagine pubblicata finora da Tesla non permette comunque di conoscere molti dettagli sul design definitivo. Si possono però vedere i gas di scarico dei propulsori e alcuni elementi che sembrano allontanarsi notevolmente dal prototipo originale, tra cui una grande superficie aerodinamica posteriore e una striscia luminosa che attraversa l’intera larghezza del veicolo. Il design definitivo potrebbe quindi essere molto più radicale rispetto a quell’auto sportiva dalle linee pulite presentata nel 2017.

Per quanto riguarda il prezzo, le prime stime indicavano che il Roadster avrebbe avuto un costo di circa 150.000 sterline per la versione standard e intorno a 185.000 sterline per l’edizione Founders Series. Con il tasso di cambio attuale, queste somme corrispondono approssimativamente a 174.825 euro e 215.618 euro, rispettivamente. Il prezzo definitivo dovrà ancora essere confermato da Tesla e potrebbe variare rispetto a queste cifre iniziali.

Tesla ha anche invitato all’evento i proprietari di prenotazioni per il Roadster, sebbene l’azienda non abbia mai comunicato ufficialmente quante unità siano state prenotate. Inoltre, gli inviti erano a carattere non trasferibile, perciò non permettono di conoscere il numero effettivo di potenziali clienti per questo modello.