Altri 10 anni? Tesla “non può garantire” che il nuovo Roadster arrivi mai tra le mani dei clienti

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Anche la cauzione di 250.000 dollari non è trasferibile.
GE
George East
20 ottobre 2026 · 2 minuti di lettura
Pochi giorni dopo il lancio del nuovo Roadster da parte di Tesla, sembra che il produttore di proprietà di Elon Musk potrebbe non consegnare la sua auto volante entro la data prevista per il 2028.
InsideEVs ha notato che un accordo di prenotazione per il nuovo Roadster sul sito web di Tesla recita: “Il Roadster è ancora in fase di sviluppo, pertanto non possiamo garantire quando il veicolo verrà effettivamente consegnato o se verrà davvero consegnato.”
Mentre Tesla ha chiesto agli acquirenti di versare una cauzione di 250.000 dollari (circa 187.300 sterline) per l’edizione “Rocket” top di gamma dotata di propulsori a razzo derivati da SpaceX, il nuovo Roadster potrebbe non arrivare affatto.
La sezione 4 dell’accordo di prenotazione recita: “Lei comprende che il Roadster è ancora in fase di sviluppo al momento della firma di questo accordo e pertanto non possiamo garantire quando il veicolo verrà effettivamente consegnato o se verrà davvero consegnato.”
Questa notizia deluderà i clienti che aspettano da quasi un decennio l’arrivo dell’auto. Il fatto che Tesla “stia ancora lavorando alle opzioni, alle funzionalità e all’hardware che il veicolo avrà e quindi non possa ancora confermare il prezzo esatto” solleva ulteriori dubbi sul fatto che il nuovo Roadster vedrà mai la luce.

Musk ha detto al pubblico invitato all’evento di lancio che la produzione entrerà effettivamente in fase operativa nel 2028. Il fatto che la produzione dell’auto sia stata rinviata nove volte dal suo annuncio nel 2017 non rappresenta certo un motivo di conforto per gli acquirenti. L’accordo di prenotazione ha già scatenato l’ira dei commentatori online.
L’utente di TheDrive ‘jrhmobile’ ha commentato: “La situazione diventa sempre peggiore. È come chiedere un prestito senza interessi, o addirittura firmare per cedere i propri soldi”. Intanto ‘MH-53 ECHO’ è andato ancora oltre, affermando: “In termini semplici, si tratta di frode”.
Sebbene le prenotazioni per il nuovo Tesla Roadster siano intransferibili, Tesla non impone una clausola che vieti la rivendita, come invece è stato fatto per le prime versioni del Cybertruck Foundation Series e del Model S Signature Edition.