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Itinerario di vacanza

Dieci giorni tra i vulcani verdi e addormentati nel cuore della Francia: la cattedrale di lava nera di Clermont-Ferrand e la fila di coni della Chaîne des Puys, i laghi di cratere e le chiese romaniche dei Monts Dore, l’erba alta e i villaggi di pietra del Cantal sotto il Puy Mary, il rosso viadotto di Eiffel a Garabit e gli aghi di roccia di Le Puy-en-Velay, poi il ritorno lungo l’Allier tra abbazie dipinte. Le colonnine rapide aspettano nelle città di valle; i villaggi di montagna vivono della presa dell’albergo.

Stagione: Il periodo migliore va da fine maggio a inizio ottobre. La strada del Pas de Peyrol, sotto il Puy Mary, è di solito chiusa per neve dal tardo autunno alla primavera, e la funivia del Sancy e il treno del Puy de Dôme riducono gli orari fuori stagione. Giugno riempie i pascoli di narcisi e genziana gialla; fine settembre porta la discesa delle mandrie, le faggete dorate e le strade vuote. Nei giorni freddi le lunghe salite consumano più autonomia: prevedete una presa per ogni notte.

Luoghi

  • La Catena dei PuysLa Catena dei PuysFoto: Medium69 (William Crochot) / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Cattedrale di Clermont-FerrandCattedrale di Clermont-FerrandFoto: John Samuel / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Puy de DômePuy de DômeFoto: Medium69 (William Crochot) / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Basilica di OrcivalBasilica di OrcivalFoto: Raimond Spekking / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Rocce Tuilière e SanadoireRocce Tuilière e SanadoireFoto: GO69 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Puy de SancyPuy de SancyFoto: Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
  • Lago PavinLago PavinFoto: Issartel / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • SalersSalersFoto: Chatsam / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
  • Puy MaryPuy MaryFoto: Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
  • Murat e la rupe di BonnevieMurat e la rupe di BonnevieFoto: Moino007 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
  • Città alta di Saint-FlourCittà alta di Saint-FlourFoto: J.F Ferraton / Wikimedia Commons (CC0)
  • Viadotto di GarabitViadotto di GarabitFoto: W. Bulach / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Le Puy-en-VelayLe Puy-en-VelayFoto: W. Bulach / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
  • Chiostro di LavaudieuChiostro di LavaudieuFoto: Pymouss / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Itinerario di vacanza

  1. Giorno 1 · Clermont-Ferrand

    Clermont-Ferrand è costruita con i suoi stessi vulcani. La cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption è scolpita nella lava scura di Volvic, e le sue guglie gotiche sembrano ritagliate nella fuliggine contro il cielo; salite sulla torre della Bayette per vedere per la prima volta il Puy de Dôme. A cinque minuti, in una piazzetta ribassata, si nasconde la basilica romanica di Notre-Dame-du-Port, chiara e quieta, con una cripta che sa di pietra fredda. Chiudete la giornata in place de Jaude, sotto il Vercingetorige di bronzo di Bartholdi. Ricarica alla stazione ad alta potenza TotalEnergies sul boulevard Lafayette.

  2. Giorno 2 · Le Mont-Dore

    Lasciate l’auto ai piedi del Puy de Dôme e salite in vetta con il treno a cremagliera Panoramique des Dômes: lassù le rovine di un tempio romano dedicato a Mercurio guardano una ottantina di coni della Chaîne des Puys, patrimonio UNESCO, allineati come un gregge pietrificato. Se le gambe reggono, fate il giro del cratere perfetto del Puy de Pariou. Poi a sud verso Orcival, un villaggio raccolto attorno a una grigia basilica romanica che custodisce una Vergine in maestà, e su fino al colle di Guéry, dove le rocce Tuilière e Sanadoire si ergono sulla valle come due torri in rovina. Subito oltre c’è il lago di Guéry, il più alto dell’Alvernia. Notte nella cittadina termale di Le Mont-Dore, alla presa dell’albergo.

  3. Giorno 3 · Besse

    La mattina è del Sancy. La funivia vi solleva sopra Le Mont-Dore e una lunga scala di legno sale fino alla vetta del Puy de Sancy, 1.885 metri, il punto più alto della Francia centrale; da qualche parte, più in basso, la Dordogna nasce come un filo d’acqua. Scendete passando dalla Grande Cascade e guidate verso est fino al lago Chambon, dove il castello in rovina di Murol siede sulla sua collina come una corona dimenticata sul tavolo. Fermatevi a Saint-Nectaire per la chiesa romanica sul suo poggio e una fetta del morbido formaggio del paese, presa in una fattoria. In serata arrivate a Besse, borgo di pietra lavica con una porta-campanile; ricaricate alla colonnina Freshmile sulla route des Lacs e al tramonto spingetevi per pochi minuti fino al lago Pavin, un cratere tondo e profondo.

  4. Giorno 4 · Salers

    Una giornata lunga e quieta attraverso il Cézallier, un altopiano alto e quasi senza alberi, fatto di pascoli, burons di pietra e cielo aperto, dove per venti minuti si può non incrociare un’altra auto. Scendete a Condat, nella sua valle boscosa, poi a Riom-ès-Montagnes, dove la distilleria Avèze produce dal 1929 un amaro liquore giallo di genziana. A Mauriac ricaricate alla colonnina Freshmile in place du 14 Juillet ed entrate nella basilica di Notre-Dame-des-Miracles, di scura pietra vulcanica. L’ultima salita porta a Salers, tutta lava grigia, tetti di lastre di pietra e torrette; camminate dalla Grande Place all’esplanade de Barrouze mentre il sole tramonta sulla valle della Maronne.

  5. Giorno 5 · Murat

    La strada più bella del viaggio. Sale attraverso il Cirque du Falgoux, un immenso anfiteatro verde di antiche pareti vulcaniche, fino al Pas de Peyrol, a 1.589 metri il valico stradale più alto del Massiccio Centrale. Parcheggiate e prendete i gradini di pietra e legno fino alla cima del Puy Mary: mezz’ora di fatica per una vista dalla cresta sulle valli che si irradiano dall’antico vulcano del Cantal, il più grande d’Europa. Scendete verso est per Dienne, con la sua chiesa romanica tra i prati, fino a Murat, cittadina di case di basalto scuro sotto la rupe di Bonnevie e la sua statua della Vergine. Ricarica alla colonnina e-Vadea in avenue du Docteur Louis Mallet.

  6. Giorno 6 · Saint-Flour

    Un breve tragitto attraverso la Planèze, un tavolato basaltico di prati da sfalcio, porta a Saint-Flour, appollaiata sull’orlo del suo altopiano sopra l’Ander come la prua di una nave. Percorrete la città alta: l’austera cattedrale di basalto scuro custodisce un antico Cristo nero di legno, e dalla terrazza retrostante si vedono le canne d’organo vulcaniche su cui poggia la città. Ricaricate alla stazione Powerdot nella zona commerciale di Montplain e dedicate il pomeriggio al sud: il rosso viadotto di Garabit di Eiffel, del 1884, che scavalca la gola della Truyère, e il castello in rovina di Alleuze sulla sua rupe sopra un lago, da guardare dalla piazzola lungo la strada quando la luce cambia.

  7. Giorno 7 · Le Puy-en-Velay

    Verso est lungo l’alto Allier, uno dei fiumi più selvaggi di Francia, tra gole di granito e basalto che i salmoni risalgono ancora. Fermatevi a Langeac, poi salite all’abbaziale di Chanteuges, posata su uno sperone basaltico sopra l’acqua, con un piccolo chiostro che sente solo il fiume. La strada sulle colline del Velay scende infine su una delle vedute più strane d’Europa: Le Puy-en-Velay, tetti rossi ammucchiati sotto aghi vulcanici, una gigantesca Madonna rossa su uno e una minuscola cappella in equilibrio su un altro. Ricarica al Tesla Supercharger di Brives-Charensac, alle porte della città.

  8. Giorno 8 · Le Puy-en-Velay

    Una giornata a piedi. Salite i 268 gradini fino a Saint-Michel d’Aiguilhe, una cappella costruita nel X secolo in cima a un camino vulcanico di 82 metri, con il portale orlato di pietre colorate in un disegno che sembra venuto dalla Spagna moresca. Poi su per la città vecchia acciottolata fino alla cattedrale, a strisce di pietra vulcanica scura e chiara, dove ogni mattina si radunano i pellegrini prima di mettersi in cammino verso Santiago di Compostela. Entrate nella statua rossa di Notre-Dame de France, fusa con i cannoni presi a Sebastopoli, e guardate dall’alto tutta la città. Nel pomeriggio, cinque minuti d’auto fino alla fortezza di Polignac sul suo tavolato di basalto. A cena, lenticchie verdi di Le Puy.

  9. Giorno 9 · Issoire

    Di nuovo a nord, attraverso un’Alvernia più dolce, di chiese romaniche. A Lavaudieu, un villaggio in un’ansa della Senouire, l’unico chiostro romanico conservato dell’Alvernia poggia su colonnine sottili, alcune tortili, e l’antico refettorio custodisce ancora il suo affresco medievale. A Brioude, la basilica di Saint-Julien, la più grande chiesa romanica della regione, ha pavimenti di ciottoli di fiume e volte dipinte in rosa e ocra caldi; ricaricate alla stazione Plenitude in avenue d’Auvergne. Deviate per Usson, dove colonne di basalto sporgono dalla collina su cui la regina Margot fu trattenuta per una ventina d’anni, e finite a Issoire, la cui chiesa di Saint-Austremoine è dipinta dentro dal pavimento alla volta. Ricarica da Carrefour Energies by Allego.

  10. Giorno 10 · Clermont-Ferrand

    L’ultima mattina è per Montpeyroux, un borgo in collina di arenaria arcosica dorata, il cui mastio si può salire per guardare a lungo indietro verso il Sancy. Poi Riom, antica capitale dei duchi d’Alvernia, costruita in scura pietra di Volvic, dove la Sainte-Chapelle conserva le sue vetrate del Quattrocento; ricaricate al Tesla Supercharger in rue Louis Armstrong. Sopra Volvic, il castello in rovina di Tournoël sorveglia la pianura della Limagne dal bordo dei Puys. Chiudete l’anello a Clermont-Ferrand con un’ultima sera in place de Jaude, le guglie nere della cattedrale sopra di voi e il Puy de Dôme all’orizzonte.

Route