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Itinerario di vacanza
Nove giorni nel cuore verde della Germania, dove poeti, riformatori e organisti hanno lasciato il loro nome quasi in ogni piazza. L’anello parte dalla scalinata del duomo di Erfurt e dal suo ponte abitato, il Krämerbrücke, si ferma due giorni nella Weimar di Goethe e Schiller, segue la Saale oltre i castelli di Dornburg affacciati sulla rupe fino a Jena e scende nelle grotte colorate di Saalfeld. Poi la strada sale nella Selva di Turingia: la capanna di Goethe sul Kickelhahn, il crinale del Rennsteig, l’ampia vista dal Großer Inselsberg e infine la Wartburg, dove Lutero tradusse in tedesco il Nuovo Testamento. Gli ultimi giorni attraversano le chiome di faggi dello Hainich fino al Kyffhäuser, dove si dice che Barbarossa dorma dentro la montagna. Le colonnine rapide sono in ogni città di una certa dimensione; i villaggi del bosco vivono della presa dell’albergo.
Stagione: Il periodo migliore va da maggio a metà ottobre. A fine settembre e in ottobre i faggi del Rennsteig diventano color rame, e il secondo fine settimana di ottobre Weimar celebra il suo Mercato delle Cipolle, quando il centro si riempie di trecce di cipolle, torta di cipolle e vino novello. La Biblioteca Anna Amalia ammette un numero limitato di visitatori all’ora, quindi prenotate una fascia oraria online; le Grotte delle Fate fanno visite guidate tutto l’anno, ma d’estate sono affollate. Da dicembre a marzo la Selva di Turingia è terra di sci e biathlon: le strade del Rennsteig vengono sgomberate, ma il gelo morde parecchia autonomia, perciò caricate al massimo prima di salire da Ilmenau o da Eisenach.
Luoghi
La Wartburg sopra EisenachFoto: Moritz Grenke / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Il duomo di Erfurt e San SeveroFoto: Clewe2807 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Il Krämerbrücke, ponte abitatoFoto: H. Zell / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
La casa del giardino di Goethe nel parco sull’IlmFoto: Bettina Vier / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
I castelli di Dornburg sopra la SaaleFoto: Michael Köhler / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
La Cattedrale delle Fiabe nelle Grotte delle Fate di SaalfeldFoto: Ansgar Koreng / Wikimedia Commons (CC BY 3.0 de)
Il lago di Hohenwarte, il «Mare di Turingia»Foto: Ansgar Koreng / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0 de)
Sera sulla Selva di Turingia dal KickelhahnFoto: JensKunstfreund / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Sul Großer InselsbergFoto: John Samuel / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Il sentiero tra le chiome nel Parco nazionale dello HainichFoto: Dietmar Rabich / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Il monumento del KyffhäuserFoto: PantheraLeo1359531 / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Itinerario di vacanza
- Giorno 1 · Erfurt
Erfurt si alza sul piccolo fiume Gera come una città che non ha mai perso il suo appetito medievale. Salite i settanta gradini delle Domstufen fino al duomo e a San Severo, due chiese gotiche spalla a spalla sulla stessa collina; nella torre del duomo pende la Gloriosa, fusa nel 1497 e ancora oggi una delle grandi campane a slancio del Medioevo. Più in basso il Krämerbrücke porta trentadue case a graticcio sopra l’acqua, e sopra le botteghe di cioccolato, ceramiche e stoffe tinte col guado la gente ci abita ancora. Lì accanto la Vecchia Sinagoga, tra le più antiche ancora in piedi in Europa, custodisce un tesoro d’argento medievale e un anello nuziale d’oro. Prima del tramonto salite alla cittadella del Petersberg, da cui la città si apre sotto i bastioni come un mare di tetti e di torri. Ricarica all’hub TEAG Mobil della Schwerborner Straße.
- Giorno 2 · Weimar
Weimar è così piccola che la si attraversa a piedi in venti minuti, e quasi ogni angolo porta il nome di un poeta. Cominciate dalla casa di Goethe sul Frauenplan, dove lo studio è rimasto spoglio come lui lo voleva, poi andate in piazza del Teatro, dove Goethe e Schiller stanno insieme nel bronzo, condividendo un’unica corona d’alloro. Prenotate per tempo la sala rococò della Biblioteca della duchessa Anna Amalia, un ovale bianco e oro di libri restaurato dopo l’incendio del 2004. Nel pomeriggio seguite l’Ilm attraverso il parco paesaggistico fino alla casa del giardino di Goethe, una casetta semplice tra i prati, e finite al Museo del Bauhaus: qui, nel 1919, è nato il design moderno. Il Supercharger Tesla della Kastanienallee e le colonnine TEAG di Untergraben coprono la sera.
- Giorno 3 · Weimar
Dedicate la mattina all’Ettersberg sopra la città, dove il Memoriale di Buchenwald conserva il cancello del campo con le sue parole di ferro, «Jedem das Seine», e un campo silenzioso di fondamenta tra i faggi. È una visita dura, e appartiene alla storia di Weimar quanto Goethe; lasciate tempo per il museo e per il silenzio. Poi scendete verso sud lungo il grande viale fino al castello del Belvedere, la casa estiva gialla dei duchi, con l’aranciera, una collezione di vecchie carrozze e un parco all’inglese che scende verso i campi. Tornati in città, passeggiata serale nel parco sull’Ilm, dove i prati sanno d’erba tagliata e la piccola Casa Romana brilla sulla sua terrazza sopra il fiume.
- Giorno 4 · Jena
Da Weimar alla valle della Saale. Sopra il fiume, a Dornburg, tre castelli si allineano sull’orlo di una rupe calcarea: un padiglione rococò, una residenza rinascimentale e un castello antico, uniti da roseti a terrazze e pergolati di vite. Goethe si ritirò qui nell’estate del 1828, dopo la morte dell’amico duca Carlo Augusto, e scrisse alcune delle sue ultime poesie guardando giù in questa stessa valle. Seguite la Saale verso sud fino a Jena, città di lenti e di filosofi: salite sul JenTower per la vista sulle colline di calcare conchilifero, poi sdraiatevi sotto la cupola del Planetario Zeiss, il più antico planetario ancora in funzione al mondo, aperto nel 1926. Ricarica al Supercharger Tesla della Keßlerstraße o alle colonnine degli Stadtwerke Jena a Göschwitz.
- Giorno 5 · Saalfeld
A sud di Jena la Saale si snoda tra pendii boscosi e villaggi dai tetti rossi. Fermatevi a Rudolstadt, dove la barocca Heidecksburg domina dall’alto i tetti con il suo salone da ballo rococò e una vista che scende lungo tutta la valle. Più avanti, a Saalfeld, le Grotte delle Fate si aprono in una vecchia miniera di scisto alluminoso: l’acqua che filtra nella roccia da tre secoli ha dipinto le sale di ruggine, ocra e verde, e nella Cattedrale delle Fiabe le concrezioni si specchiano in una vasca immobile. Nel tardo pomeriggio salite alla diga di Hohenwarte, dove la Saale è trattenuta in un lungo lago simile a un fiordo che qui chiamano il Mare di Turingia, con i suoi bracci boscosi silenziosi nella luce della sera. Notte a Saalfeld, ricarica agli Stadtwerke Saalfeld in Mittlerer Watzenbach.
- Giorno 6 · Ilmenau
La strada del mattino segue la Schwarza in una delle valli più strette e verdi della Turingia, sotto il castello di Schwarzburg sul suo sperone boscoso, dove il fiume luccica scuro tra i pini. A Ilmenau lasciate l’auto e salite lungo il Sentiero di Goethe sul Kickelhahn, 861 metri. Poco sotto la cima c’è una piccola capanna di legno dove Goethe, una sera di settembre del 1780, scrisse a matita sulla parete «Su tutte le vette è pace»: otto versi che ogni bambino tedesco sa a memoria. Dalla torre panoramica accanto la Selva di Turingia si allontana in onde verde scuro verso lo Schneekopf. Prima dei giorni nel bosco ricaricate alle colonnine degli Stadtwerke Ilmenau sul Bahndamm.
- Giorno 7 · Eisenach
Oggi si percorre il Rennsteig, l’antico sentiero di crinale che corre per 169 chilometri attraverso la Selva di Turingia e segna ancora vecchi confini con cippi consumati dal tempo. Fermatevi a Oberhof, il paese degli sport invernali il cui stadio del biathlon d’estate resta verde e vuoto, e fate un rabbocco alla colonnina del parcheggio. Poi la strada scavalca il crinale fino al Großer Inselsberg, 916 metri: nelle giornate limpide si vedono la Rhön, lo Harz e, lontano a ovest, la Wartburg sulla sua roccia. In serata arrivate a Eisenach e salite alla Wartburg, dove Lutero, nascosto come «Junker Jörg» nel 1521-22, tradusse in tedesco il Nuovo Testamento in una spoglia stanza di legno. Ricarica al punto degli Eisenacher Versorgungs-Betriebe in Heinrich-Ehrhardt-Platz.
- Giorno 8 · Mühlhausen
Cominciate con una breve passeggiata nella Drachenschlucht a sud di Eisenach, una gola così stretta che in certi punti si toccano insieme le due pareti di muschio mentre il torrente scorre sotto la passerella. Tornati in città, visitate la Casa di Bach — Johann Sebastian nacque a Eisenach nel 1685 — e fermatevi al breve concerto su antichi strumenti a tastiera. Poi verso nord, nel Parco nazionale dello Hainich, parte delle antiche faggete d’Europa patrimonio UNESCO: il sentiero tra le chiome sale a 44 metri sopra un mare ininterrotto di fronde. Finite a Mühlhausen, città di chiese gotiche e di una cinta medievale percorribile; la chiesa di Santa Maria ricorda Thomas Müntzer, il predicatore radicale della Guerra dei contadini del 1525. Ricarica all’hub TEAG Mobil di Industriestraße.
- Giorno 9 · Erfurt
L’ultimo giorno attraversa campi aperti fino alle colline del Kyffhäuser. La leggenda vuole che l’imperatore Federico Barbarossa dorma dentro la montagna, con la barba rossa che cresce attraverso un tavolo di pietra, in attesa che i corvi smettano di volteggiare; il colossale monumento sul crinale lo mostra mentre si sveglia sotto una torre di 81 metri, con tutta la Goldene Aue distesa ai piedi. A Bad Frankenhausen il Museo Panorama, a pianta circolare, custodisce il dipinto di Werner Tübke sulla Guerra dei contadini: 123 metri di lunghezza e tremila figure, un mondo intero che gira su un’unica parete. In città alzate lo sguardo al campanile che pende più di quello di Pisa. Ricaricate alla stazione TEAG Mobil di Seehäuser Straße, poi tornate a Erfurt per un’ultima sera accanto al Krämerbrücke.