Polestar 2, ovvero il fastback di lusso svedese-cinese Polestar 2 in un percorso di 1000 km

Com’è guidare la Polestar 2 elettrica, il cui nome deriva dalla combinazione dei termini “pole position” e “star of racing”? L’ho provata durante un viaggio da Amsterdam a Wrocław (oltre 1000 km in poco più di 10 ore – link al VIDEO qui sotto).
Prestazioni, guida e dotazioni
In sintesi, l’auto è davvero ottima sia per la guida che per il mantenimento di traiettoria, anche a velocità superiori ai 200 km/h (sì, verificato su un’autostrada tedesca). A ciò si aggiungono fari a matrice/Pixel LED eccezionali, un ottimo sistema audio Harman Kardon, un livello di rumorosità molto basso (anche a 130-140 km/h) e sospensioni ben regolate.
Ricordo che la Polestar 2 è un’auto basata sulla piattaforma Volvo XC40, con carrozzeria di tipo fastback e due motori (AWD):
Coppia motrice: 408 CV
Momento torcente: 660 Nm
Accelerazione: 4,7 s per raggiungere i 100 km/h
Batteria: 75 kWh netti
Nell’esemplare che ho guidato, il degrado dopo 175.000 km era dell’8%. Gli equipaggiamenti includono, tra gli altri, sedili e volante riscaldabili, tetto panoramico, Google Automotive, telecamere a 360 gradi e un bagagliaio con vano frigorifero la cui capacità totale è di circa 450 litri.
Comfort e interni
Sedersi al volante è molto comodo; pensavo che la console centrale potesse creare problemi, ma non ci ho mai pensato nemmeno per un attimo, e i sedili sono davvero molto confortevoli. Quando sono tornato sull’Ioniq 28 ho pensato che il mio sistema di sospensioni fosse rotto;-) Sul serio.
All’interno c’è un’atmosfera piacevole grazie ai rivestimenti in materiale e all’illuminazione ambientale a tre livelli. Il tetto panoramico impedisce di sentirsi claustrofobici e illumina piacevolmente l’abitacolo, mentre di notte lascia entrare in modo discreto la luce della città.
Anche la previsione del consumo energetico funziona molto bene: le mappe indicano con quale percentuale arriveremo alla stazione di ricarica anche a centinaia di chilometri di distanza.
È un’auto senza difetti?
Difetti? Pensavo che il vano bagagli anteriore fosse un po’ troppo profondo, ma al contrario il vano nel bagagliaio posteriore (sotto il pannello principale) è piuttosto profondo.
Un altro difetto: ho guidato un esemplare senza pelle e sistema di ventilazione, mentre sono abituato a quello del Hyundai Ioniq 28 blu, dove la ventilazione è fondamentale per viaggi di 10-12 ore, soprattutto in primavera e in estate.
Aneddoti e funzionalità pratiche
L’auto dispone di molte caratteristiche interessanti e pratiche:
Ganci nel bagagliaio e vicino al vano per i guanti.
Aprimento del bagagliaio in tre modi (dal volante, con il piede o con le chiavi).
Pulitori anteriori riscaldabili, oltre a motori presenti sul parafango anteriore.
Salita e discesa comode (migliore rispetto all’Ioniqu 28).
L’auto si comporta incredibilmente bene su strada: accelerare da 90 a 140 km/h è un gioco da ragazzi, mentre in frenata rimane stabile e mantiene bene il contatto con la strada.
Consumo e ricarica in viaggio
In primavera/estate l’auto consuma circa 24 kWh ogni 100 km a una velocità di 135-140 km/h. È un risultato simile al mio vecchio Toyota Avensis a diesel, ma con un comfort e una dinamica notevolmente superiori del Polestar.
Ricarica:
Potenza massima in corrente continua: 150 kW (architettura 400 V).
Percorso di 1000 km: 4 ricariche da circa 40 minuti ciascuna.
Costo del viaggio (1020 km): 98 euro (sono arrivato a destinazione con ancora il 24% di capacità della batteria).
Ritengo che, a questo prezzo (auto usata di 5,5 anni per 60-70 mila zł), l’auto sia davvero ottima e che la curva di ricarica sia adeguata. In pratica, risulta più economica del diesel.
Riassunto
Sinceramente? La Polestar 2 Launch Edition sembra essere il successore naturale di uno degli Ioniq 28. Ma nel frattempo non potrebbe emergere qualcos’altro al posto della Polestar 2? Lo vedremo
I lettori vengono cordialmente salutati da Marcin Hałat, che cura anche la fanpage Samochody Elektryczne Kraków / Małopolska (da seguire assolutamente!).