Vorrei una citycar elettrica, ma vedo troppe incognite

Vorrei una citycar elettrica, ma vedo troppe incognite e ancora non mi fido. È il senso di una mail che ci arriva da Luigi, un lettore. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Vorrei una citycar elettrica, ma costa e poi…
“Sarei tentato di acquistare una citycar elettrica, ma credo che la scelta sia un po’ troppo complicata, con molte incognite. Primo punto: i modelli meno costosi, da quel che vedo, sono cinesi, di marchi che non conosco e di cui non so se mi potrei fidare. Se succede qualcosa, c’è un’assistenza al pari dei marchi nostrani? Secondo punto: anche i meno costosi non sono proprio a buon mercato e qualche migliaio di euro di differenza rispetto a una macchina a benzina c’è ancora. È vero che la benzina oggi costa un botto, ma si riesce poi ad ammortizzare questo gap di prezzo? Terzo: continuo a sentir dire che ancora non ci sono stazioni di ricarica a sufficienza. Io avrei la possibilità di ricaricare nel garage di casa, ma qualche viaggetto capita di farlo e non vorrei trovarmi a mal partito. Soprattutto in autostrada. Secondo voi? Grazie per avermi ascoltato“. Luigi Lambertini
I numeri sono questi (incoraggianti)

Risposta. È vero che la scelta è diventata quanto mai impegnativa, ma non solo nell’elettrico. Secondo dati forniti da Quattroruote Professional, i modelli in vendita (tutte le motorizzazioni) sono saliti da 371 a 520. Per effetto soprattutto dell’arrivo di una moltitudine di marchi cinesi, quasi tutti sconosciuti. Ma ormai nell’elettrico ci sono diversi modelli che costano meno di 20 mila euro. A partire dalla Leapmotor T03, il più venduto, che ne costa 15.900 ed è distribuito da Stellantis, il gruppo che possiede Fiat, Peugeot e numerosi altri marchi. A questi prezzi, ricaricando prevalentemente a casa, in meno di tre anni si è ammoritzzata la differenza di prezzo rispetto alle citycar a benzina. Grazie anche al fatto che la manutenzione è molto meno costosa. E viaggiare in elettrico è molto più piacevole: non solo zero emissioni, ma anche zero rumore e vibrazioni. Infine il tema ricarica: chiunque viaggia già in elettrico potrà dirle che le ricariche ci sono, anche in autostrada, spesso delosatamente vuote.
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