Succedono cose in Germania tra governo e Case auto…

Succedono cose in Germania tra governo e Case auto che mai ci si sarebbe aspettati. L’esecutivo ora frena sull’auto elettrica, mentre i costruttori…
Succedono cose in Germania…/ Ruoli capovolti verso l’elettrico
Per anni abbiamo assistito a uno scenario ben definito. Da una parte il governo di Berlino deciso a sostenere il passaggio all’elettrico. E quindi a sostenere la UE nel fissare al 2035 il passaggio alle emissioni zero per le auto di nuova immatricolazione. Dall’altra i costruttori, sempre pronti a paventare rischi mortali per il made in Germany nel caso in cui il diktat europeo si concretizzasse a metà anni ’30. Ora lo scenario si è scompigliato. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha convinto la Francia ad affiancarlo nel far saltare di fatto la scadenza del 2035. Mentre le Case auto, ingolosite dalle quote di mercato a cui l’elettrico è arrivato proprio in Germania (34,5%) e Francia (41%), appaiono sempre più disponibili. Intravvendendo nelle auto a batterie il cavallo di Troia per entrare nel grande mercaato dell’energia.
Anche Mercedes punta su bidirezionale e mercato dell’energia

Esempio piccolo, ma significativo il post che il n.1 di Mercedes, Ola Kallenius, pubblica su LinkedIn. Spiegando che “i veicoli elettrici ora hanno un nuovo scopo (oltre alla mobilità). Cosa potrebbe essere, vi chiedete? Aiutare ad alimentare la rete! “. Come? Con la wall-box bidirezionale CHARGE Home Pro Intelligent, “i clienti in Germania possono ricaricare la propria auto da casa. E anche reindirizzare l’energia immagazzinata nel veicolo quando necessari. Combinando una tariffa energetica e una ricarica intelligenti” . Con un altro lato positivo, aggiunge Kallenius: “I clienti possono ricevere un risarcimento economico per aver aiutato a bilanciare la rete. Essendo uomo di finanza… è musica per le mie orecchie”. Plauso immediato gli è giunto da un ex concorrente come l’ex n.1 di Volkswagen Group, Herbert Diess: “Grazie, Ola, che viaggio! Anni di duro lavoro, battute d’arresto e venti contrari politici. Oggi, insieme a Mercedes, dimostriamo che le auto possono essere fonte di energia più economica per la rete e i consumatori“.
Succedono cose in Germania…/ Nuovi business tutto da esplorare

È la strada che sta battendo da tempo proprio Volkswagen con Elli, la società del Gruppo che si occupa di energia, guidata dall’italiano Giovanni Palazzo. E che vede l’auto come uno snodo fondamentale nel mercato dell’energia di domani. Tanto più in un Paese come la Germania in cui ormai si vendono quasi 90 mila auto elettriche al mese. E che su questo fronte ha norme molto meno rigide dell’Italia. “Orgogliosi di vedere l’industria automobilistica tedesca all’avanguardia e fiduciosi che ci sarà ancora molta innovazione in arrivo”, aggiunge Diess. In soldoni: la transizione all’elettrico, a lungo vista solo come una minaccia, appare oggi come la porta d’ingresso a nuovi business. Tanto più utili nel momento in cui la spallata cinese al mercato europeo dell’auto è sempre più forte. L’auto elettrica diventa il grimaldello per entrare nelle abitazioni dei clienti e lì trovare nuove opportunità. In Germania e nel resto d’Europa, ma ancora non in Italia, dove siamo sempre un passo indietro.
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