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Salvini ha salvato gli Euro 5, Regione Lazio gli euro 4 a Roma

Salvini ha salvato gli Euro 5, Regione Lazio gli euro 4 a Roma

Dopo Salvini arriva Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, a far circolare indisturbate le auto inquinanti. Se il ministro dei trasporti ha salvato le Euro 5 diesel nel bacino padano, Rocca le Euro 4 nella Ztl di Roma. Quelle che in quattro regioni del Nord devono rispettare il blocco orario – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle -8:30 – mentre nella Capitale circolano.

Il presidente Rocca: “Il piano avrebbe messo in difficoltà centinaia di migliaia di romani”

Se il sindaco di Roma Roberto Ruggeri da luglio fa pagare le auto elettriche, meno delle termiche, in Ztl il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca brinda alla circolazione delle EURO 4. Non manca l’inevitabile considerazione economica. «E’ una risposta concreta alle preoccupazioni di tante famiglie e imprese. L’automobile è indispensabile per lavorare, accompagnare i figli a scuola o prendersi cura di un familiare, e sostituirla rappresenta una spesa difficile da sostenere». Non si possono negare le problematiche economiche, ma al Nord la misura è attiva da anni.

E quindi si festeggia il via libera tutti: con la giunta regionale che anche quest’anno come gli anni scorsi usa le stesse parole e replica gli stessi argomenti. «Per migliaia di famiglie in tutto il Lazio, l’automobile non è un lusso, ma una necessità. Siamo intervenuti sul Piano regionale della qualità dell’aria per consentire ai Comuni di adottare misure alternative ai divieti generalizzati, purché garantiscano la stessa efficacia ambientale, dimostrata da evidenze tecniche e scientifiche».

Un piano di incentivi per sostituire caldaie, auto e autobus inquinanti

Che fare? «Affianchiamo alle nuove regole investimenti e incentivi che favoriscano una mobilità più pulita e sostenibile. Ringrazio l’assessore Elena Palazzo per il lavoro svolto. Vogliamo accompagnare le persone nella transizione ecologica, offrendo alternative concrete e accessibili». Siamo sul generale, ma nel concreto? Si tratta di 25 milioni previsti dall’Accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per Roma e la Valle del Sacco.

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Tra gli interventi, 10 milioni per sostituire i veicoli commerciali più inquinanti, incentivi per il rinnovo delle caldaie nella Valle del Sacco, rifinanziati anche nel 2027. Inoltre «la Regione sta inoltre lavorando per destinare consistenti risorse rese disponibili dal Governo per l’ammodernamento di mezzi e impianti maggiormente inquinanti dal trasporto pubblico locale alle vecchie caldaie in immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica».

Secondo la Regione: «I dati confermano il percorso: nel 2025 sono stati rispettati tutti i limiti normativi sulla qualità dell’aria e, nell’aggiornamento di agosto 2026, le concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto risultano diminuite di circa il 2% rispetto all’anno precedente». Bene, ma il problema non scompare e la transizione energetica resta molto lenta.

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