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Risparmio su 20mila km in elettrico

Risparmio su 20mila km in elettrico

Risparmio su 20mila km in elettrico: il bilancio (da LinkedIn) viene da una fonte autorevole, Stefano Rampino, senior researcher del CNR. Il tema costi, con la benzina a 2,149 euro, è cruciale. Ma ci sono altri fattori nella scelta di un’auto e Rampino li inquadra in modo efficace.

Ricariche 770€, a benzina ne avrei spesi 1.844

Risparmio su 20mila km

“Un anno fa ho cambiato auto, prendendo una BEV… senza fare nomi. 20.000 km percorsi, SOH batteria al 99% ,nessun degrado percepibile. Primo tagliando: 42 €, contro una media di 200 € per un’equivalente a benzina. Carburante: ricaricando per il 90% da casa e per il 10% da colonnine Fast Charge (i circa 2.000 km percorsi in autostrada) ho speso 770 € in energia. Un’equivalente a benzina, allo stesso chilometraggio e con la benzina ormai stabilmente sopra i 2 €/litro, ne avrebbe spesi circa 1.844. Proiettando i prossimi 5 anni a questo livello, il differenziale sul solo carburante supera i 5.000€. Viaggi lunghi: il grande spauracchio di chi non l’ha mai provata…Lungo l’autostrada basta mappare le soste Fast Charge, presenti ormai in quasi tutte le stazioni di servizio. I 20-25 minuti per la ricarica? Totalmente compatibili con le pause fisiologiche dei lunghi viaggi…”.

risparmio su 20mila km

Risparmio su 20mila km: non solo questione di soldi…

CO₂: con un contratto di fornitura che utilizza solo rinnovabili, in un anno ho evitato circa 2,15 tonnellate di CO₂ rispetto all’equivalente termica.Ma il punto va oltre il conto in tasca. L’elettrificazione dei trasporti leggeri è una delle rare situazioni davvero 𝑤𝑖𝑛-𝑤𝑖𝑛 su più fronti…Un motore endotermico converte in movimento solo il 30-40% dell’energia del carburante, il resto è calore disperso. È come comprare 3 pizze e buttarne via due. Con il motore elettrico, all’80-90% di efficienza, è come lasciare solo le croste. Perché accettare ancora questo spreco nel 2026, solo per sentire “𝑏𝑟𝑢𝑚 𝑏𝑟𝑢𝑚”? Meno rumore: un beneficio spesso sottovalutato, altro che “𝑏𝑟𝑢𝑚 𝑏𝑟𝑢𝑚”, per la qualità della vita urbana e del guidatore. Aria pulita in città: zero emissioni di NOx e particolato allo scarico, dove le persone effettivamente respirano…

CONCLUSIONE. “C’è una differenza profonda tra legittimo scetticismo verso costi iniziali o nfrastrutture e l’opposizione ideologica a prescindere. Di fronte a numeri così chiari, difendere lo status quo endotermico rischia di diventare un mero esercizio di nostalgia. Quando una tecnologia offre simultaneamente efficienza termodinamica, risparmio economico sul ciclo di vita e benefici tangibili per clima e salute pubblica, la vera sfida non è fermarla. Ma accelerarne l’accessibilità per tutti. Superare le barriere culturali è il primo passo per non restare indietro”.

– Leggi anche / Beffa esenzione bollo 2027: le elettriche con più di 5 anni pagano

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