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Quanto dura un’elettrica? Angelo ha venduto la sua i-MiEV del 2011, dopo 15 anni e 149mila km

Quanto dura un’elettrica? Angelo ha venduto la sua i-MiEV del 2011, dopo 15 anni e 149mila km

L’auto elettrica ha vita breve, le batterie si deteriorano anno dopo anno, la loro sostituzione costa cara e, con il calo dell’autonomia, la vettura diventa difficile da rivendere perché perde valore. È il classico ragionamento di chi guarda con scetticismo alla mobilità a emissioni zero. La storia di Angelo Musumarra, però, racconta un’altra realtà. Ha appena venduto una Mitsubishi i-MiEV immatricolata nel 2011, agli albori dell’auto elettrica moderna. Lo abbiamo intervistato e racconta la sua storia in fondo all’articolo.

La vita della i-MiEV simile a quelle delle auto termiche, anzi supera i 13 anni

Angelo, giornalista di professione, la i-MiEV l’aveva acquistata usata nell’ottobre 2020 (ci raccontò la sua storia qui) e, in sei anni, ha percorso altri 43 mila chilometri, portando il totale a oltre 149 mila km. Nel 2025 ha affrontato l’intervento più importante della vita dell’auto: la rigenerazione della batteria, con una spesa di circa 1.700 euro. E l’altro giorno l’ha ceduta dopo 15 anni di vita e 149 mila km, numeri perfettamente in linea con quelli delle auto italiane. L’età media del parco circolante nazionale è infatti di circa 13 anni, mentre una vettura percorre mediamente 140-160 mila km nell’arco della sua vita utile. Insomma, nonostante una tecnologia ormai superata e un’autonomia che oggi farebbe sorridere la i-MiEV di Angelo ha dimostrato di poter avere una durata paragonabile a quella di una qualunque auto a benzina o diesel. E, soprattutto, di conservare ancora un valore sul mercato dell’usato.

Angelo nel video ripercorre la vita di quest’auto che alcune amministrazioni pubbliche acquistarono 15 anni fa. «Il 27 maggio 2011 l’Agenzia regionale per l’ambiente della Valle d’Aosta ha messo in servizio la sua prima auto al 100% elettrica: una i-MiEV, che usa ancora oggi. Il comunicato parlava di circa 150 km di autonomia e di una ricarica completa in 6 ore con una normale presa di casa. Poi ho ritrovato quell’auto più volte nella concessionaria Citroën di Aosta, nella versione C-Zero: è sempre la stessa auto, la “Czimion”, come la chiamano i francesi: Mitsubishi i-MiEV, Citroën C-Zero e Peugeot iOn. Cambiano solo i loghi e il colore degli interni».

Nel 2020 l’acquisto, la i-MiEV della ex Polizia locale di Quartu Sant’Elena

«Ho seguito il mercato da novembre 2019 ad agosto 2020, con un budget massimo ben preciso. Ero arrivato a valutarne una in Corsica. Nell’ottobre 2020 ho trovato una i-MiEV del 2011 da un rivenditore di Vignate, nel milanese: ex Polizia locale di Quartu Sant’Elena, 106 mila km, pagata 6.400 euro. Rispetto alle “cugine” francesi, ho scelto la Mitsubishi anche per la marcia “B”, che aumenta la frenata rigenerativa».

Elettrica

Questa la scelta di Angelo che dice orgoglioso «Noi siamo diventati una “famiglia elettrica” A febbraio 2024 abbiamo rottamato la AX e comprato una MG4, che usiamo per i viaggi lunghi. In quel periodo avevamo valutato anche una Twingo elettrica nuova, ma anche lì ci hanno chiesto 24 mila euro. Oggi la Twingo, arrivata usata, basta anche per i viaggi medi. A novembre 2025 mio figlio ha comprato una Zoe dopo aver guidato anche lui la MiEV».

Elettrica

Bene ma «la MiEV mi ha insegnato a guidare elettrico: pianificare, leggere i dati, rispettare i limiti di una batteria piccola. Oggi con la Twingo e la MG4 tutto sembra facile, ma è proprio perché prima ho imparato con lei».

CLICCA SUL VIDEO SULLA STORIA DI ANGELO

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