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PresaDiretta riparte dall’energia: rinnovabili, fossile e mobilità elettrica

PresaDiretta riparte dall’energia: rinnovabili, fossile e mobilità elettrica

Gas, petrolio, rinnovabili, bollette e mobilità elettrica: la nuova stagione di PresaDiretta riparte con un’inchiesta sulle scelte che stanno determinando il futuro energetico dell’Italia. La puntata “Governati dal fossile” andrà in onda domenica 13 settembre alle 20.30 su Rai 3, dopo uno speciale di PresaDiretta Open dedicato al dissesto idrogeologico e agli effetti degli eventi climatici estremi in Calabria.

L’inchiesta di Riccardo Iacona e Maria Cristina De Ritis mette a confronto due possibili direzioni per il sistema energetico italiano: da una parte la persistente dipendenza dalle fonti fossili, dall’altra la crescita delle rinnovabili e delle tecnologie elettriche. Un confronto che riguarda direttamente anche famiglie e imprese, alle prese con il costo dell’energia e con una transizione che procede a velocità differenti.

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Quattro anni dopo la guerra, il gas resta centrale

A quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina, l’Italia ha ridotto la dipendenza dal gas russo ma non quella complessiva dal gas. Sono cambiati i fornitori e le rotte di approvvigionamento, mentre il Paese continua a utilizzare infrastrutture dedicate al gas naturale e ha riattivato anche vecchie concessioni per l’estrazione nazionale.

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La trasmissione porterà le telecamere nel delta del Po, dove si trova uno dei principali rigassificatori italiani, e seguirà le conseguenze delle scelte energetiche sul costo delle forniture. Al centro dell’inchiesta anche le aziende del distretto ceramico di Sassuolo, particolarmente esposte al prezzo dell’energia.

Rinnovabili, dal repowering ai progetti fermi

L’altra faccia del racconto riguarda le fonti rinnovabili. In Sicilia, PresaDiretta mostrerà gli effetti del repowering degli impianti eolici: sostituendo le vecchie turbine con macchine più efficienti è possibile aumentare sensibilmente la produzione senza una crescita proporzionale del consumo di suolo.

Resta però il nodo delle autorizzazioni. Secondo i dati citati dalla trasmissione, sono oltre 1.200 i progetti per le energie rinnovabili fermi nei ministeri. Un elemento particolarmente rilevante in un Paese che deve contemporaneamente ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e contenere il costo dell’energia.

Extraprofitti e petrolio: chi paga il conto

L’inchiesta si sposterà poi sui grandi gruppi dell’industria fossile e sugli extraprofitti del petrolio e del gas. La trasmissione affronterà anche l’impatto sui prezzi dei carburanti della crisi nello Stretto di Hormuz, mentre le prime cento compagnie petrolifere mondiali potrebbero arrivare a generare fino a 234 miliardi di dollari di extraprofitti.

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Il viaggio toccherà inoltre il polo petrolchimico di Priolo, Augusta, Melilli e Siracusa, tra problemi ambientali, bonifiche ancora incomplete e conseguenze sanitarie, per arrivare al delta del Niger, dove decenni di estrazioni hanno lasciato una pesante eredità ambientale.

Auto elettriche, robotaxi e camion: la transizione è già qui

Nella puntata trova spazio anche la rivoluzione elettrica della mobilità, presentata attraverso auto elettriche di nuova generazione come quelle del gruppo cinese BYD che riaricano in meno di 10 minuti, robotaxi e camion elettrici. Tecnologie che mostrano come la transizione non riguardi soltanto la produzione di energia, ma anche il modo in cui l’energia viene utilizzata nei trasporti.

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A chiudere la puntata sarà invece il caso Electrolux, con i timori per tagli alla produzione e all’occupazione in Italia.

Prima di “Governati dal fossile”, PresaDiretta Open affronterà il dissesto idrogeologico in Calabria, raccontando alluvioni, frane, mareggiate e opere di prevenzione rimaste incompiute. In diretta sarà ospite il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, chiamato a confrontarsi sui temi dell’energia e della prevenzione.

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