Nautica: Paesi Bassi in vetta per cantieri elettrici e barche a batteria

Siamo il Paese della nautica a livello mondiale, ma non ancora di quella elettrica. Scorrendo Europe’s Electric Boat Market in Numbers: the 2026 report curato da Nauteria, sono i Paesi Bassi a svettare: 17 cantieri che varano 46 modelli di barche elettriche. Per numero di modelli ci supera anche l’Austria, che ne conta 28, contro i 23 Made in Italy. Ad Amsterdam milioni di turisti vengono trasportati tra i canali esclusivamente con imbarcazioni elettriche; in Austria, da anni, la nuova licenza di navigazione sui laghi è elettrica. Quando le norme stimolano il mercato, anche gli imprenditori rispondono.
In Europa 256 modelli elettrici e ibridi prodotti da 126 costruttori verificati in 25 Paesi
Scorrendo il data base i Paesi Bassi costruiscono più modelli elettrici di qualsiasi altro Paese al mondo: quasi una barca elettrica su cinque sul mercato europeo è olandese. Un exploit che si tocca con mano quando si visita Amsterdam dove milioni di turisti vengono trasportati a emissioni zero grazie all’obbligo del motore elettrico.

Non è così a Venezia dove nei canali si naviga con il motore termico e solo gli ultimi vaporetti ordinati sono ibridi, ma la batteria di alimenta con il motore termico.

Secondo gli autori del report influisce la cultura dello sloep: la barca piccola, aperta, spesso con sedute lungo il perimetro pensata per una navigazione lenta e rilassata. Quindi elettrica. Ma c’è uno zampino italiano, neanche piccolo, sul successo delle barche a batteria tra i canali. E’ l’azienda italiana Transfluid che già nel 2018 ha acquisito l’olandese BellMarine, una delle aziende protagoniste della transizione energetica su acqua.
I laghi austriaci per l’elettrico, l’ascesa della Polonia
L’Austria ha meno cantieri dell’Italia dedicati all’elettrico, sono 7 contro gli 11 del nostro Paese, ma ci batte sul fronte del numero dei modelli di barche elettriche: 28 a 25. Merito di una profonda cultura ecologica che ha limitato le barche a motore tradizionale nei suoi laghi .
In Giappone 81 mln per navi elettriche, a basse emissioni e colonnine in porto
Noi di Vaielettrico abbiamo visitato il cantiere Frauscher che ha varato numerosi barche, motoscafi, catamarani elettrici. Modelli che sono in vendita anche nei laghi italiani grazie alla partnership con il cantiere Feltrinelli.

Bene anche la Polonia con otto cantieri e ben 23 modelli elettrici. Su uno ci siamo saliti di recente al Salone di Venezia , anche una curiosità: una polacca è pioniera delle escursioni elettriche a Napoli. Insomma la Polonia guarda l’Italia come mercato per le sue barche e non solo. La Francia ha 11 cantieri registrati nel report, come l’Italia, ma come sappiamo la presenza dell’elettrico è ampia visto che sono tante le città che hanno investito sul trasporto fluviale.
E’ l’Italia? Tanti produttori di motori
L’Italia, secondo il report, è messa bene anche se potrebbe fare di più. Non mancano i produttori di fuoribordo elettrici, alcuni a livello quasi artigianale, ma, rispetto ai paesi nordici mancano marchi come Candela che sono conosciuti in tutto il modo per le barche con i foil.
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