Mercato cinese: le elettriche doppiano le termiche e fanno bingo nella Top Ten

Il mercato automobilistico cinese parla sempre più… elettrico. Ad agosto le vendite al dettaglio di auto con motore termico sono crollate del 40% su base annua, mentre le BEV fanno registrare l’ennesima crescita. Ancora più netto il segnale della classifica dei modelli: nove delle prime dieci auto più vendute in Cina sono 100% elettriche.
Le BEV dominano il mercato, le termiche arretrano
Secondo i dati della China Passenger Car Association (CPCA), ad agosto in Cina sono state vendute 1,54 milioni di autovetture.
I veicoli NEV (New Electric Vehicles) – che comprendono elettriche pure, plug-in e, in misura marginale, veicoli a idrogeno – hanno raggiunto 1,005 milioni di unità, pari al 65,2% delle vendite. Le auto con motore endotermico si sono invece fermate a circa 536.000 unità, quindi quasi la metà delle NEV e in calo enorme rispetto ad un anno fa (ad agosto 2025 ne erano state vendute ben 894.000).
La loro quota di mercato in Cina ad oggi è scesa al 34,8%.

Il ridimensionamento non riguarda certo soltanto la classifica di agosto. Nel periodo gennaio-agosto le vendite delle NEV sono cresciute esponenzialmente raggiungendo le 6,7 milioni di unità, contro le circa 5 delle vetture termiche.
La dinamica più interessante riguarda la composizione delle vendite elettrificate, sospinte quasi del tutto dalle elettriche pure. Anche ad agosto, infatti, le BEV hanno fatto la voce grossa (+1,7% su base annua e + 7,9% rispetto a luglio), di fatto più che doppiando le vendite delle “sorelle” ibride plug-in (PHEV), che, al contrario, sono in calo per l’ottavo mese consecutivo.
Le auto elettrificate continuano inoltre ad avere una bella valvola di sfogo nelle esportazioni, salite del 154,7% su base annua.
La Cina avvia una graduale riduzione degli incentivi sulle EV
La Top-10 parla solo elettrico
La fotografia diventa ancora più significativa osservando la Top-10 dei singoli modelli. Ad agosto, nove delle dieci auto più vendute in Cina sono state elettriche a batteria. L’unica eccezione è la Fang Cheng Bao Ti7 di BYD, ibrida PHEV comunque disponibile anche in versione BEV.
In cima alla classifica si è piazzata la Geely EX2 (39.651 unità), seguita dalla Leapmotor A10 e dalla Tesla Model Y. Per comprendere la varietà del mercato elettrico cinese odierno, Tesla è stato l’unico costruttore con due modelli nella Top-10 (Model 3 al 6° posto).
Importante rimarcare come in questa graduatoria non ci sia nessuna auto esclusivamente termica. La prima è la Toyota Corolla, al 13° posto con 14.675 unità. È la seconda volta quest’anno che le vetture a benzina rimangono fuori dalle prime dieci posizioni di una classifica mensile.

Il confronto con l’Europa è inevitabile
Questi numeri rappresentano un indicatore importante, soprattutto perché la trasformazione non sembra limitarsi alla semplice crescita delle auto “new energy”. All’interno di questo segmento è chiaro come siano le BEV a mostrare una maggiore capacità di tenuta, mentre le PHEV stanno arretrando.
Per l’industria europea il messaggio non è che la Cina abbia già trovato una formula universale per la transizione. Il mercato cinese non è infatti automaticamente replicabile in Europa, ma questi numeri pongono una domanda difficile da evitare. Quanto velocemente potrà cambiare anche il mercato continentale quando le elettriche diventeranno competitive non solo sul piano ambientale, ma anche su prezzo, prodotto e costi di utilizzo?
LEGGI anche: “Cardinali (UNRAE): auto elettrica italiana in retromarcia. Serve una sveglia” e guarda il VIDEO
Articolo Precedente
Transport & Environment: le ibride plug-in inquinano ogni anno di più