Natrag na novosti
Punjenje

La Russia a corto di carburante: raddoppiano le vendite di auto elettriche

La Russia a corto di carburante: raddoppiano le vendite di auto elettriche

In estate le vendite di auto elettriche e ibride plug-in in Russia sono più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita (+117%) arriva mentre il Paese deve fare i conti con una forte carenza di benzina e gasolio, legata anche agli attacchi ucraini alle raffinerie russe.

La coincidenza temporale è significativa, soprattutto in un mercato russo nel quale l’auto elettrica deve confrontarsi con una rete di ricarica ancora limitata, grandi distanze e condizioni climatiche impegnative.

Russia

Poca benzina, i russi virano sull’elettrico?

Gli attacchi alle infrastrutture petrolifere russe hanno contribuito a ridurre la capacità di raffinazione disponibile. Secondo le informazioni riportate da Reuters, la produzione di benzina sarebbe scesa recentemente a circa il 70% del normale fabbisogno interno.

Per gli automobilisti russi questo si è tradotto in code alle stazioni di servizio e nella necessità, in alcune aree, di dedicare molto tempo alla ricerca del carburante.

Parallelamente è aumentato il ricorso alle infrastrutture di ricarica: già a fine giugno, Rosatom – multinazionale dell’energia nucleare – aveva registrato una crescita significativa delle sessioni presso le proprie stazioni pubbliche.

Il dato sulle vendite-auto suggerisce quindi che, almeno per una parte degli automobilisti, la disponibilità di un veicolo che non dipende direttamente dalla rete dei distributori può essere diventata un elemento più rilevante nella scelta dell’auto.

Russia senza benzina: i droni ucraini spingono la ricarica delle auto elettriche

Transizione: la strada è lunga

Nonostante la recente impennata nelle vendite, occorre però considerare il peso ancora relativamente contenuto delle vetture “alla spina” sul mercato russo. Nel 2025 elettriche e ibride plug-in hanno rappresentato complessivamente circa il 4,3% delle vendite di nuove automobili.

La crescita è dunque importante, ma non significa che la mobilità elettrica sia diventata dominante nel Paese. Piuttosto, indica una possibile accelerazione in un segmento che fino a oggi ha dovuto affrontare ostacoli strutturali considerevoli, in primis una rete di ricarica decisamente poco capillare per un territorio così immenso.

Russia

I marchi cinesi senza competitors

A beneficiare dell’aumento della domanda di EV nel Paese sono soprattutto i costruttori cinesi. Marchi come Zeekr e Li Auto sono infatti presenti attraverso canali ufficiali, importazioni parallele e reti di rivenditori indipendenti, mentre realtà russe come Evolute commercializzano modelli cinesi assemblati localmente.

È il caso della Evolute i-Joy, derivata dalla Dongfeng Fengon E3, assemblata a Lipetsk utilizzando principalmente kit forniti dalla stessa Dongfeng. Il SUV rientra inoltre nei programmi di sostegno statali, che prevedono per gli acquirenti incentivi fino al 35% del prezzo.

Il quadro russo è quindi molto diverso da quello europeo. La crescita dell’elettrico avviene in un mercato profondamente trasformato dalle sanzioni e dal ritiro di numerosi costruttori occidentali, giapponesi e sudcoreani.

LEGGI anche: “Cardinali (UNRAE): auto elettrica italiana in retromarcia. Serve una sveglia” e guarda il VIDEO

Articolo Precedente

Arriva la Ioniq 3, prezzi da 27.900 euro

Articolo Successivo

Tesla usate troppo care? Vediamo...