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La durata della batteria deve migliorare, non solo l’autonomia

La durata della batteria deve migliorare, non solo l’autonomia

La durata della batteria deve migliorare, non solo l’autonomia e i prezzi, che pure sono fondamentali. I progressi devono riguardare tutti questi aspetti, se vogliamo che l’auto elettrica si diffonda veramente.

La durata della batteria resta il timore più diffuso, anche nell’usato

Fa riflettere un commento postato da un lettore, Marco: “Ho avuto un’elettrica per 3 anni. Ora la dò indietro e prendo una a GPL. A malincuore. Perché con l’elettrico mi sono trovato bene. Ma l’incognita di ritrovarmi fra 5 o 6 anni con un’auto che non vale nulla e l’incognita di dover o meno cambiare la batteria, farebbero azzerare tutti i risparmi. Anzi, probabilmente ci andrei a perdere. Quindi con l’elettrico ci rivedremo sicuramente, ma in futuro. Quando la tecnologia sarà di certo cambiata, le infrastrutture saranno ovunque… ”. Fa riflettere quel timore, molto diffuso, che la batteria dopo alcuni anni sia inservibile e da cambiare. Ed è anche su questo che i potenziali clienti vanno rassicurati con modelli che tutelino più a lungo la capacità delle celle. E con dati esperienzali concreti, al di lù delle solite chiacchiere da social, che rassicurino anche chi pensa a comprare un’elettrica usata.

Skoda Citigo con l’89% di capacità dopo 102 mila km

La durata della batteria

La situazione oggi qual è? Ci troviamo a fare i conti con la prima ondata dell’elettrico, con auto che hanno già raggiunto una certa anzianità e chilometraggio. Altro esempio raccontato da un altro lettore, Daniele, con una Skoda Citigo. A 102 mila km, tira le somme di quanto consumato e speso. Calcolando 7 mila euro di risparmio per le sole ricariche rispetto al carburante dell’auto precedente. Ma la batteria? “Dopo quasi 7 anni e 102.000 km test ufficiale della batteria: 89% . Se mantiene come sta mantenendo, stimo 200.000 km e 82%, 300.000 e 75 %. Mai arrivato a 200.000 con le mie a benzina. Comperata come seconda auto, ha fatto più km delle altre mie due auto a benzina-gpl”. Tutto ok sul fronte dell’autonomia: “Ci faccio tranquillamente 300 km tra aprile-settembre (abito al nord, vicino Lecco) e 230 in inverno, con varie oscillazioni nei mesi intermedi”.

La durata della batteria: Spring al 94% dopo 50 mila km

La durata della batteria

Ma è chiaro che un eventuale acquirente guarda alla capacità residua della batteria, che nel caso di Daniele ha fatto -11% in quasi 7 anni. Un buon dato, tra l’1 e il 2% all’anno. In linea con il bilancio condiviso da altri automobilisti. Il sito francese Automobile Propre pubblica per esempio il consuntivo fatto da un lettore dopo 50 mila km con una Dacia Spring del 2021. Tutto ok e grande soddisfazione per l’autonomia reale e le spese per le ricariche. Quanto alla batteria, la capacità residua è del 94%, quindi con un degrado abbastanza vicino a quello della Citigo, tenuto conto dei km. Non tutte le auto sono uguali. Sappiamo che le Tesla consuntivano in genere dati migliori. E che lo stesso possono dire i prorietari di Hyundai e Kia. Ma in generale serve uno sforzo di trasparenza per capire se c’è davvero un miglioramento su questo fronte. Lo vedremo tra qualche tempo tra chi ha comprato una R5 rispetto alla Zoe. O con una ID.Polo rispetto alla e-Up. O anche con la nuova Spring rispetto alla prima versione.

– Leggi anche: veri consumi e autonomia di 20 modelli

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