← Natrag na novosti
Ostalo

Energica riparte: produzione in India e prezzi più bassi del 20%

Energica riparte: produzione in India e prezzi più bassi del 20%

Dopo la liquidazione del 2024, Energica torna con una nuova proprietà internazionale. Ricerca e sviluppo restano in Italia, mentre la produzione si sposta in Asia. L’obiettivo è abbassare i prezzi del 20%. La prima moto a tornare sul mercato sarà la Experia.

Abbiamo seguito Energica fino alla fine e ora seguiamo con piacere un nuovo inizio. A due anni dalla liquidazione giudiziale, il marchio ex-modenese delle moto elettriche ad alte prestazioni annuncia il proprio rilancio con una nuova proprietà, un diverso modello produttivo e un piano per riportare sul mercato l’intera gamma.

La novità più importante è il trasferimento della produzione in Asia, mentre progettazione, ingegneria e ricerca e sviluppo rimarranno in Italia. Una scelta che, secondo l’azienda, permetterà di ridurre i prezzi delle motociclette di circa il 20%.

Nuova proprietà, tecnologia italiana

A rilevare Energica è stata Energica Pte. Ltd., società con sede a Singapore sostenuta da investitori privati internazionali. Alla guida c’è Shivangi Bagri, mentre la direzione tecnica resta affidata a Giampiero Testoni, Chief Technology Officer e membro del gruppo fondatore, affiancato dal designer Paolo Imeni.

Il team italiano continuerà a occuparsi dello sviluppo delle moto e della supervisione degli standard tecnici e qualitativi. La produzione sarà invece affidata a stabilimenti asiatici, con l’obiettivo dichiarato di contenere i costi senza rinunciare alle caratteristiche che hanno contraddistinto Energica.

Il taglio dei listini annunciato è del 20%, ma per conoscere i nuovi prezzi bisognerà attendere la ripresa della produzione e poi della commercializzazione.

La prima a tornare sarà la Experia

Non si sa quando riprenderà la produzione, ma il rilancio partirà dalla Energica Experia, la sport-tourer elettrica pensata anche per i viaggi a lungo raggio. Seguiranno progressivamente la sportiva Ego, la naked Eva Ribelle e la EsseEsse9.

Inizialmente le moto manterranno le piattaforme tecniche già sviluppate e omologate. Gli aggiornamenti arriveranno in una seconda fase, a partire da una nuova batteria, con interventi su autonomia, efficienza, prestazioni e affidabilità.

Sono previste anche versioni più leggere, realizzate su ordinazione e con componenti in fibra di carbonio.

Ripartono assistenza e ricambi

Per chi possiede già una Energica, la notizia più importante riguarda probabilmente l’assistenza. La nuova proprietà ha annunciato la riattivazione del servizio tecnico e delle spedizioni dei ricambi ai concessionari in diversi Paesi.

Il supporto è disponibile anche dove non esiste ancora un centro autorizzato, contattando direttamente l’assistenza europea all’indirizzo service-eu@energicamotor.com.

Dal 15 novembre 2026 sarà pubblicato sul sito ufficiale l’elenco aggiornato dei concessionari e dei centri assistenza. Le priorità commerciali sono Italia, resto d’Europa, Stati Uniti e Australia.

È già attivo anche Energica ReCharge, un programma che permetterà agli attuali proprietari di passare alle nuove versioni delle moto quando saranno disponibili.

Una piattaforma digitale per i proprietari

Tra le novità annunciate c’è anche Energica Owners’ Lounge, una piattaforma dedicata ai motociclisti. Comprenderà strumenti per organizzare uscite, condividere itinerari, gestire la manutenzione e acquistare accessori.

La funzione più interessante è Ride Intelligence, un sistema che analizzerà i dati di guida per fornire informazioni e suggerimenti al motociclista. La tecnologia sarà disponibile attraverso un dispositivo compatibile anche con le Energica già in circolazione.

Una seconda occasione per Energica. Ma c’è troppa fretta?

Il ritorno di Energica è una buona notizia per il motociclismo elettrico. Il marchio ha contribuito allo sviluppo delle due ruote a batteria ad alte prestazioni, anche grazie all’esperienza maturata come fornitore unico della MotoE per quattro stagioni.

La nuova proprietà punta a conservare questo patrimonio tecnologico, cambiando però radicalmente il modello industriale. Produrre in Asia per abbassare i prezzi può essere una strada, a patto di mantenere qualità e affidabilità.

Resta da capire quando arriveranno effettivamente le prime moto e quanto saranno competitivi i nuovi listini. Perché il ritorno di Energica, dopo due anni di stop, è certamente una notizia. Ma la sfida vera comincerà quando le sue moto torneranno nei concessionari.

Perché c’è una questione di fondo. Se già due anni fa molti motociclisti ritenevano che le moto elettriche non fossero ancora abbastanza mature per rappresentare una vera alternativa alle tradizionali, oggi, dopo i progressi tecnologici del settore, riproporre sostanzialmente gli stessi modelli non rischia di essere una scelta affrettata?

Bene quindi la riduzione dei prezzi, ma non avrebbe avuto più senso ripartire direttamente con prodotti aggiornati, migliorati e tecnologicamente più competitivi? La Experia, per esempio, ha debuttato nel 2022 e aveva un prezzo vicino ai 30.000 euro. Anche ipotizzando un taglio del 20%, nel 2027 costerebbe ancora circa 24.000 euro. La domanda è semplice: quanti motociclisti sarebbero disposti a spendere quella cifra per una tecnologia che ha ormai cinque anni sulle spalle?