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Elettriche meno care, la fissazione di Filosa

Elettriche meno care, la fissazione di Filosa

Elettriche meno care: una delle fissazioni di Antonio Filosa (foto qui a destra), numero uno di Stellantis, è questa. Puntando sul know-how cinese e sulle batterie LFP al posto della NMC attuali.

Elettriche meno care: un primo segnale dalla Grande Panda

Elettriche meno care

In un mercato europeo che dà segni di grande vitalità nell’elettrico (la Francia è al 41% di quota, la Germania al 34%), Stellantis deve recuperare terreno. E c’è margine per farlo puntando finalmente su prodotti più economici. Qualche segnale della direzione intrapresa da Filosa è già arrivato, anche se ancora sottotraccia e meritevole di maggior impatto. Esempio: la Fiat Grande Panda ora è disponibile in una versione con 400 km di autonomia (e batteria 54 kWh) a un prezzo molto competitivo. Siamo a 26.560 euro,un costo che gli stessi siti francesi considerano allettante rispetto alla concorrenza. Per esempio di modelli pari taglia come la R5 o la famiglie della piccole di casa Volkswagen. A questi prezzi i competitor ti danno auto che fanno poco più di 300 km, una bella differenza.

Si punta sulle batterie LFP, soluzione più logica

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Ma è dal 2027 che questa offensiva sui prezzi dovrebbe diventare più generalizzata. Stellantis va al sodo puntando sulle batterie litio-ferro-fosfato (LFP), sostituendo in molti modelli le nichel-manganese-cobalto (NMC). L’ha detto lo stesso Filosa nella conference call sui conti del 3° trimestre, da cui arrivano i primi segnali di ripresa. E naturalmente queste batterie equipaggerranno la famiglie di piccole da 15 mila euro di cui s’è visto un primo assaggio col prototipodella 2CV Citroen. Le batterie LFP saranno costruite a Saragozza, in Spagna. Sono meno costose delle LFP e durano di più, anche se offronto minore densità energetica. Secondo Quattoruote, questa soluzione è considerata una delle due leve per tornare competitivi in Europa. L’altra è la nuova base tecnica, la piattaforma STLA One, definita la “più competitiva per i segmenti B, C e l’entry D“. Per intenderci le auto dalla Grande Panda in su.

Elettriche meno care grazie anche al know-how Leapmotor

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E poi c’è l’alleanza con i cinesi di Leapmotor, che le elettriche primo-prezzo hanno già dimostrato di saperle fare. A partire dalla T03, l’EV di gran lunga più venduta nel 2026, nonché Auto dell’anno secondo Vaielettrico. “La regione resta difficile, con la concorrenza cinese e un contesto di prezzi complicato”, ha detto Filosa, Citando proprio l’impressionante domanda di Bev in Francia, Germania e Regno Unito. Una domanda cavalcata dal socio Leapmotor, che ha quadruplicato i volumi. E che nella fabbrica Stellantis di Saragozza ha avviato la produzione della B10, con la B05 prevista dal primo semestre 2027. Si lavora per migliorare l’utilizzo della capacità produttiva e assorbire i costi fissi, con prezzi super-competitivi. Cosa che Leapmotor dimostra di saper fare. Ora la sfida è portare a quei prezzi (o giù di lì) i marchi di Stellantis. Anche grazie al know-how cinese, checché se ne dica

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Izvor: VaiElettrico