Cybertruck multato in Germania: patente B insufficiente

Cybertruck multato in Germania: il conducente è incappato nell’alt della Polizia mentre viaggiava su un’autostrada in Baviera. La sua patente era inadeguata a condurre un mezzo di tale massa. Il caso evidenzia i problemi di omologazione in Europa del discusso pick-up Tesla. Dimensioni, massa e requisiti di sicurezza rischiano di limitarne circolazione e vendite
L’episodio è avvenuto nei pressi di Vaterstetten, in Baviera, non lontano da Monaco. Secondo quanto riportato dai media locali, la Polizia ha fermato il Cybertruck e ha contestato al conducente il possesso di una patente non adeguata alla massa del veicolo.
L’automobilista, di nazionalità svedese, era in possesso della patente B, quella normalmente utilizzata per guidare le auto Gli agenti hanno invece indicato come necessaria una patente C1, che in Germania consente di condurre veicoli con massa complessiva tra 3,5 e 7,5 tonnellate. Risultato: il Cybertruck non ha potuto proseguire il viaggio.
Cybertruck multato in Germania: serve la patente C
L’episodio dimostra come portare un Cybertruck sulle strade europee possa comportare problemi che vanno oltre le procedure di importazione e le autorizzazioni amministrative. Il nodo riguarda in particolare la massa massima autorizzata (o a pieno carico), che differisce dal normale peso del veicolo quando è vuoto.
In generale, la patente B consente di guidare autoveicoli con massa massima autorizzata fino a 3,5 tonnellate. Ma il Cybertruck supera questo limite nelle sue configurazioni (circa 4 tonnellate), considerando il peso complessivo previsto con occupanti e carico. Di conseguenza, il fatto che il mezzo possa pesare meno di 3,5 tonnellate in determinate condizioni non è sufficiente a renderlo guidabile con la patente B.
Va da sè, quindi, che per chi intende importare o utilizzare il pick-up negli Stati europei, la strada non è così semplice. È necessario verificare sia i requisiti di immatricolazione sia quelli relativi alla categoria di patente richiesta. Le regole applicabili dipendono dalla classificazione del mezzo e dalla normativa nazionale. Ma il caso tedesco evidenzia un ostacolo concreto anche per chi riesce a portare fisicamente il veicolo in Europa.
Omologazione europea: la sicurezza dei pedoni resta un ostacolo

La questione della patente si aggiunge poi a quella dell’omologazione. Il Tesla Cybertruck non dispone infatti ancora dell’omologazione europea ordinaria che permetterebbe di commercializzarlo e immatricolarlo normalmente nella UE.
Tra gli aspetti controversi figurano i requisiti di sicurezza, in particolare quelli relativi alla protezione degli utenti vulnerabili della strada. Le forme spigolose, le superfici rigide e il design della carrozzeria sollevano dubbi sulla compatibilità del veicolo con le norme europee di protezione dei pedoni.
L’assenza di un’omologazione ordinaria non significa che ogni presenza del Cybertruck in Europa sia automaticamente impossibile in qualsiasi circostanza. Possono esistere procedure individuali o autorizzazioni particolari, soggette a condizioni specifiche. Queste, però, non equivalgono a un via libera generalizzato alla circolazione.

Dai sequestri nel Regno Unito ai controlli in Germania
Il caso bavarese non è isolato. In passato, un Cybertruck importato è stato sequestrato nel Regno Unito perché ritenuto non conforme ai requisiti necessari per circolare. Altri episodi hanno riguardato tentativi di trasferire esemplari in Russia attraverso la Lituania e avvertimenti rivolti ai militari statunitensi in Germania sull’impossibilità di utilizzare liberamente il modello sulle strade tedesche.
Per il momento, comunque, non risultano elementi che indichino un’imminente commercializzazione ufficiale del Cybertruck in Europa. Anche perchè, per ora, il “gioiello” preferito di Musk non sta rispettando le aspettative di vendita nemmeno negli stessi Stati Uniti. Anzi.
E’ chiaro però che l’eventuale arrivo sul mercato del Vecchio Continente richiederebbe di affrontare diverse questioni normative ancora aperte, oltre a quelle non banali legate alla configurazione tecnica del veicolo.
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