Come invecchiano le batterie? Aviloo presenta un maxi studio su ben 500.000 veicoli usati e…

La batteria delle auto elettriche usate si degrada, ma non esiste un valore valido per tutti. Un’analisi condotta da Aviloo su oltre 500.000 test mostra infatti differenze significative non solo tra modelli diversi, ma anche tra vetture identiche con chilometraggi comparabili. Un dato che rende il controllo indipendente della batteria un elemento sempre più importante prima di acquistare un’elettrica di seconda mano.
500.000 batterie e 20 modelli analizzati
Il quadro arriva da Aviloo, società austriaca specializzata nella valutazione dello stato delle batterie delle EV attraverso il proprio Flash Test. L’azienda lavora con concessionari, operatori dell’usato e società di leasing e ha utilizzato i dati raccolti per elaborare il nuovo Aviloo Certified EV Battery Report, destinato a essere aggiornato due volte all’anno.
L’analisi considera oltre 500.000 test effettuati a livello globale e prende in esame 20 modelli elettrici particolarmente diffusi. Per ciascun modello vengono confrontati i valori mediani dello State of Health (SoH) a 50.000, 100.000 e 150.000 km.
Il SoH indica quanta capacità della batteria rimane rispetto a quella disponibile quando l’accumulatore era nuovo. È un parametro particolarmente importante nell’usato elettrico perché la capacità residua influenza direttamente l’autonomia e, di conseguenza, anche il valore economico della vettura.

Stato di salute batterie: a 150.000 km ancora molto alto
I risultati ridimensionano l’idea secondo cui le batterie delle elettriche si deteriorerebbero rapidamente. Secondo i dati Aviloo, 16 dei 20 modelli analizzati mantengono un SoH mediano di almeno il 90% dopo 150.000 km. Gli altri quattro modelli si collocano tra l’85 e il 90%.
In tutti i casi, quindi, il valore mediano rimane sensibilmente superiore alla soglia del 70% generalmente utilizzata dai costruttori come riferimento nelle garanzie sulle batterie, spesso associata a otto anni o 160.000 km.
Il dato, tuttavia, non significa che acquistare una qualsiasi vettura elettrica con 150.000 km garantisca automaticamente una determinata autonomia.
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Le differenze tra singole auto
È proprio qui che l’analisi diventa più interessante per il mercato dell’usato. Le medie possono nascondere differenze considerevoli tra esemplari dello stesso modello.
Un esempio riguarda la Hyundai Ioniq 5 con batteria da 72,6 kWh. A 150.000 km il valore medio di SoH rilevato da Aviloo è del 92,8%, corrispondente a circa 319 km di autonomia. Tra i singoli veicoli analizzati, però, la differenza di stato di salute supera il 12%.
Tradotto in termini più concreti, per vetture con lo stesso modello e un chilometraggio simile possono emergere oltre 40 km di differenza di autonomia. Per chi acquista un’auto usata, non è quindi sufficiente sapere quanti chilometri ha percorso o quale sia il modello: conta anche lo stato effettivo dell’accumulatore.

Chilometri e modello non raccontano tutta la storia
L’analisi individua tre tendenze. Il SoH mediano diminuisce con l’aumentare del chilometraggio, come prevedibile, ma allo stesso tempo la dispersione tra le singole vetture tende ad aumentare.
Restano inoltre differenze abbastanza riconoscibili tra i diversi modelli lungo i tre livelli di percorrenza considerati. Questo suggerisce che la degradazione non dipende esclusivamente dai chilometri percorsi, ma dal modo in cui ogni batteria e ogni veicolo hanno affrontato il proprio ciclo di utilizzo.
Per chi compra un’elettrica usata, dunque, la verifica della batteria può avere un peso paragonabile a quello che nell’acquisto di un’auto termica hanno controlli su motore, trasmissione e manutenzione.

Un test indipendente può ridurre l’incertezza
Aviloo sottolinea anche un altro aspetto: l’indicatore di stato della batteria mostrato dall’auto non è necessariamente sufficiente per valutare con precisione la capacità residua. Da qui la raccomandazione dell’azienda di effettuare un test indipendente prima dell’acquisto.
Naturalmente, il fatto che Aviloo venda proprio questo tipo di servizio è un elemento da considerare nella lettura dei risultati: l’azienda ha un interesse commerciale diretto nel mercato dei test sulle batterie. I numeri sono quindi interessanti soprattutto per la dimensione del campione e per la variabilità che evidenziano, ma non dovrebbero essere interpretati come una certificazione universale della qualità di ogni batteria.
La conclusione pratica per chi cerca un’elettrica usata è comunque piuttosto semplice: chilometraggio, età e modello non bastano per stimare la batteria. Un controllo indipendente del SoH può fornire un’informazione aggiuntiva concreta prima di decidere se acquistare l’auto e, soprattutto, quanto pagarla.
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