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Tehnologija

China Zorrilla debutta in Sud America, il traghetto da 40 MWh di batterie

China Zorrilla debutta in Sud America, il traghetto da 40 MWh di batterie

China Zorrilla è entrata in servizio tra Uruguay e Argentina. Quando abbiamo scritto del traghetto elettrico più grande del mondo, diversi lettori ci avevano chiesto come sarebbe arrivata dalla Tasmania al Sud America. Il cantiere Incat Tasmania ci ha risposto. Oggi la nave, per l’operatore Buquebus, è entrata regolarmente in servizio sul Río de la Plata. Lunga 130 metri, è dedicata alla celebre attrice e regista uruguaiana Concepción “China” Zorrilla. Può trasportare fino a 2.100 passeggeri e 225 veicoli per ogni traversata tra Uruguay e Argentina. La propulsione è interamente elettrica ed è alimentata da un sistema di batterie con una capacità superiore a 40 MWh.

Completato il primo viaggio commerciale di China Zorrilla

La più grande nave elettrica del mondo ha avviato le operazioni commerciali in Sud America. Nei giorni scorsi, China Zorrilla ha completato il suo primo viaggio di linea tra Buenos Aires, in Argentina, e Colonia, in Uruguay, attraversando il Río de la Plata. Il traghetto è in grado di trasportare fino a 2.100 passeggeri e 225 veicoli. Per alimentare l’imbarcazione è stato realizzato un sistema di accumulo da oltre 40 MWh, composto da batterie che pesano più di 250 tonnellate.

China Zorrilla, traghetto elettrico più grande del mondo, in viaggio da Tasmania a Sud America

La propulsione è affidata a otto idrogetti elettrici di Wärtsilä. Per sostenere le operazioni è stato sviluppato anche un sistema di ricarica ad altissima potenza a terra, indispensabile per ripristinare rapidamente l’energia necessaria tra una traversata e l’altra.

La soluzione elettrica rappresenta una svolta rispetto al progetto originario. Quando venne presentata nel 2024, infatti, la nave era stata concepita con una propulsione alimentata a GNL. Successivamente, l’armatore ha deciso di puntare su una configurazione elettrica, con l’obiettivo di ridurre le emissioni, contenere i costi energetici e migliorare il comfort a bordo. Non siamo propriamente in mare aperto ma la rotta, la traversata dura circa un’ora, è tra quelle più frequentate nei due Paesi.

E dopo China Zorrilla già al lavoro per altri traghetti, ma non per l’Italia

Robert Clifford, amministratore delegato di Incat, considera l’entrata in servizio della nave una tappa fondamentale nel percorso di elettrificazione del trasporto marittimo: «È una giornata davvero storica per Incat, per la Tasmania e per l’intera industria marittima mondiale. Abbiamo superato enormi sfide tecniche, spinto oltre i limiti di ciò che si riteneva possibile e creato qualcosa che il mondo non aveva mai visto prima».

China Zorrilla

Al di là dei record, China Zorrilla dimostra che anche navi commerciali di grandi dimensioni e ad alta capacità possono essere alimentate interamente a elettricità. Il traghetto è stato realizzato con una struttura catamarano in alluminio, una soluzione che consente di ridurre il peso, migliorare l’efficienza energetica e aumentare le prestazioni. Il successo del progetto ha già prodotto effetti concreti per il cantiere australiano. Ancora durante la costruzione della China Zorrilla, Incat ha infatti ottenuto un nuovo ordine da Molslinjen, per la realizzazione di tre traghetti elettrici lunghi 129 metri destinati a operare nel Kattegat, tra la Danimarca continentale e l’isola di Samsø.

Nel Nord Europa l’elettrificazione del trasporto marittimo procede a ritmi sostenuti. In Norvegia sono ormai oltre un centinaio i traghetti elettrici in servizio; ad Amsterdam l’intero trasporto turistico sull’acqua è alimentato a batteria, mentre diverse città francesi hanno introdotto servizi pubblici elettrici per il trasporto fluviale. Con forti investimenti del Governo.

E in Italia? Le esperienze sono ancora limitate. A oggi i due traghetti elettrici del lago d’Iseo rappresentano uno dei pochi esempi concreti di navigazione pubblica a batteria, mentre a Venezia la strada scelta continua a essere prevalentemente quella dell’ibridazione.

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