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Camion furgoni e bus elettrici: l’Europa accelera, ma il diesel tiene

Camion furgoni e bus elettrici: l’Europa accelera, ma il diesel tiene

Camion furgoni e bus elettrici: anche nel trasporto professionale europeo avanzano i veicoli a emissioni zero. Secondo gli ultimi dati ACEA, nel 2026 sono cresciute le immatricolazioni di camion elettrici (+49,8%), di veicoli commerciali leggeri (+38,2%) e di autobus a batteria (+37,6%). Il diesel però resiste. L’Italia è in netto ritardo nel trasporto pesante, ma primeggia nei bus elettrici.

L’associazione europea dei costruttori automobilistici fotografa una transizione in corso ma tutt’altro che uniforme. Il diesel continua infatti a dominare il mercato dei veicoli commerciali, anche se con dinamiche differenti a seconda della categoria.

Camion furgoni e bus: il nord Europa traina le vendite

Tra gennaio e settembre 2026 nell’Unione europea sono stati immatricolati 245.079 camion nuovi. Di questi, 12.873 sono elettrici ricaricabili, con una crescita su base annua che sfiora il 50%.

La diffusione è concentrata soprattutto in tre Paesi: Germania, Francia e Paesi Bassi rappresentano insieme il 74% delle immatricolazioni europee. Se si considera però la quota elettrica sul totale delle nuove immatricolazioni, il quadro cambia. Se i Paesi Bassi raggiungono un buon 20,2%, la Germania si ferma al 9,5% e la Francia è al 5,3%. In vetta alla classifica troviamo Paesi nordici come Svezia (18,4%) e Danimarca (16,5%).

Furgoni elettrici al 14,1%, ma il diesel conserva un ampio margine

Nel comparto dei veicoli commerciali leggeri la crescita dell’elettrico è altrettanto significativa, anche se la motorizzazione tradizionale mantiene una posizione ancora molto dominante (78%).

Nei primi 9 mesi dell’anno, nell’Unione europea sono stati immatricolati 1.073.427 nuovi furgoni, sostanzialmente in linea con il 2025. I modelli elettrici hanno registrato un aumento del 38,2%, raggiungendo una quota di mercato del 14,1%, contro il 10,2% di un anno fa.

Il diesel resta però la scelta largamente prevalente tra gli operatori professionali con una quota del 78,1%.

La Francia è il primo mercato europeo per i furgoni elettrici (+33,3%) ma sono ancora i Paesi Bassi a mostrare una penetrazione particolarmente elevata. Secondo l’ACEA, l’84,3% dei nuovi veicoli commerciali leggeri immatricolati nel Paese è elettrico.

Camion furgoni e bus

Autobus elettrici, l’Italia sopra la media europea

È però nel trasporto pubblico che l’elettrificazione ha raggiunto i risultati più significativi. Nei primi nove mesi del 2026 gli autobus elettrici hanno conquistato il 26,4% delle nuove immatricolazioni europee, contro il 22,1% dello stesso periodo del 2025.

Il diesel mantiene ancora la maggioranza del mercato, con il 58,4%, ma la distanza dall’elettrico è decisamente inferiore rispetto a quella registrata nei camion e nei furgoni.

In questo comparto spicca proprio l’Italia. Le immatricolazioni di autobus elettrici sono aumentate del 116,2%, raggiungendo quota 1.970 unità. Il nostro Paese rappresenta così il 22,8% delle immatricolazioni elettriche europee e porta la propria quota di mercato al 36,9%, contro il 22,9% di un anno fa.

Camion furgoni e bus

… ma fatica a svoltare con camion e furgoni

Per il nostro Paese la situazione è abbastanza particolare, perchè per quanto cresca rapidamente nell’elettrificazione degli autobus, ancora fatica a decollare in quella di camion e furgoni. Le quote rispettivamente dell’1,2% e del 6% sui rispettivi mercati segnalano un ritardo che non può essere nascosto dalla crescita complessiva del mercato europeo.

Emblematico il dato sul trasporto pesante: in Italia, nei primi nove mesi del 2026 le immatricolazioni di camion elettrici sono diminuite del 47,7%, fermandosi a sole 260 unità.

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