Barche elettriche nei porti di Venezia e Trieste, più colonnine e veicoli a terra

Due barche elettriche entrano in servizio nei porti dell’Adriatico. Il varo e la consegna fanno notizia, visto che le imbarcazioni a batteria restano ancora rare nel panorama portuale italiano. La prima a essere varata è stata “Elettra”, destinata alle attività portuali di Venezia e Chioggia. La seconda, sua gemella, si chiama “AP01” ed è stata assegnata ai porti di Trieste e Monfalcone. Un gemellaggio all’insegna delle emissioni zero che unisce l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSP MAS) e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSP MAO), accomunate dall’obiettivo di rendere più sostenibili le operazioni nei rispettivi scali. Alle barche si sommano 8 colonnine, banchine elettriche e veicoli elettrici per l’operatività a terra.
Le due barche elettriche sfornate dai Cantieri Mancini, motori da 330 kW
Realizzate dai Cantieri Mancini, azienda fondata nel 1958 a Mirano e oggi alla terza generazione, “Elettra” e la gemella “AP01” rappresentano tra le poche unità elettriche varate per operare in ambito portuale. Le due barche lunghe circa 10 metri, sono equipaggiate con due motori elettrici da 150 kW ciascuno, per una potenza complessiva di 300 kW. L’energia è fornita da un pacco batterie litio-ferro-fosfato (LFP) da circa 330 kWh, una chimica scelta per il livello di sicurezza, la lunga durata operativa e la resistenza ai cicli intensivi di carica e scarica richiesti nelle attività portuali.
Riduzione di rumore, vibrazioni ed emissioni anche locali si adattano a barche di lavoro in un ambiente antropizzato come i porti e le aree lagunari. Elettra e la sua gemella sono destinate al trasferimento del personale e alle attività di servizio, le due imbarcazioni possono ospitare fino a 12 persone e dispongono di una dotazione elettronica composta da radar, cartografia elettronica, sistema AIS per l’identificazione del traffico marittimo, autopilota, termocamera, ecoscandaglio 3D e stazione meteorologica. Entrambe le unità hanno inoltre ottenuto la certificazione RINA per l’impiego professionale.
Un altro finanziamento del Pnrr: colonnine, veicoli elettrici e banchine elettriche
Il progetto è stato finanziato nell’ambito del Pnrr attraverso il programma Green Ports del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Per AdSP MAS questo percorso comprende anche l’elettrificazione delle banchine, con investimenti da 57,6 milioni a Marghera , 32,2 milioni a Venezia, e interventi di efficientamento energetico degli edifici portuali.
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Ma non solo, qui l’elenco dei progetti finanziati.
Realizzazione di 8 colonnine per i mezzi di servizio a Venezia e Chioggia€ 115.762,50
Acquisto di imbarcazione a propulsione elettrica in collaborazione con l’AdSP di Trieste € 1.916.000,00
Quota riservata ai concessionari per acquisto di mezzi elettrici per le operazioni in banchina € 4.581.639,16
Risoluzione delle criticità illuminotecniche e impiantistiche del Porto di Chioggia – Aree comuni € 1.215.907,00
Acquisto di mezzi di servizio per la ADSP: 4 mezzi full electric, 1 veicolo di servizio ad idrogeno, in sostituzione di mezzi termici € 241.000,00
Infrastrutturazione di banchina in Terminal Multiservice per la fornitura di energia elettrica ai mezzi in banchina € 3.811.327,00

Passiamo a Trieste dove AdSP MAO con Green Ports ha speso 24 milioni, ai quali si aggiungono 46,3 milioni per l’elettrificazione delle banchine, con una potenza complessiva di 46,5 MW. Nel sito dell’autorità portuale si leggono i bandi per l’acquisto di un trattore elettrico Terberg, ma anche «stazioni di ricarica per i mezzi pesanti come trattori portuali, reach stacker, elevatori e per mezzi di servizio all’interno dell’area del Porto di Trieste».
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Un dato interessante è la collaborazione tra le due autorità come hanno sottolineato i due presidenti: Matteo Gasparato dell’AdSP MAS e Marco Consalvo dell’AdSP MAO.
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