Chiatta elettrica per Nike in Vietnam, energia fotovoltaica dal porto

Nike sta lavorando alla decarbonizzazione della propria catena logistica. Per il trasporto dei container non ha scelto soltanto una chiatta completamente elettrica, ma anche un sistema alimentato da energia rinnovabile grazie a un impianto fotovoltaico dedicato. Il progetto, sviluppato in Vietnam, coinvolge il gruppo francese CMA CGM, tra i leader mondiali nel trasporto marittimo e nella logistica integrata, e Gemadept, uno dei principali operatori vietnamiti nei settori portuale e logistico.
I container navigano in elettrico per 180 chilometri
Sempre più aziende stanno puntando sul trasporto fluviale elettrico per ridurre le emissioni della logistica. Abbiamo già raccontato il caso della chiatta di Heineken nei Paesi Bassi, mentre in Vietnam questa strategia ha portato alla collaborazione tra CMA CGM, Nike e Gemadept, che hanno inaugurato un nuovo servizio di trasporto merci a zero emissioni. L’obiettivo è ridurre l’impronta della movimentazione interna dei container e contribuire al percorso di decarbonizzazione della supply chain di Nike.
La chiatta elettrica collega il centro logistico di Nike nell’area di Ho Chi Minh City con Gemalink, il terminal marittimo gestito da Gemadept a Cai Mep, lungo una tratta di 180 chilometri tra andata e ritorno. Nike sottolinea i benefici ambientali dell’iniziativa: «Alimentata da batterie elettriche e ricaricata con energia rinnovabile certificata, consentirà di evitare circa 778 tonnellate di emissioni di CO₂ all’anno».
Non solo una chiatta ma un sistema complesso e integrato
La soluzione integrata combina la chiatta elettrica, infrastrutture di ricarica dedicate e la produzione di energia rinnovabile attraverso un impianto fotovoltaico installato nel porto di Gemalink. L’imbarcazione è progettata per movimentare oltre 50.000 TEU all’anno, equivalenti a circa 25.000 container da 40 piedi, lunghi poco più di 12 metri.

Oltre a ridurre le emissioni climalteranti, il progetto punta a diminuire il traffico pesante sulle strade, trasferendo una parte significativa del trasporto merci verso le vie navigabili interne. «Il progetto dimostra il potenziale delle vie d’acqua come soluzione sostenibile per il trasporto delle merci e per migliorare le prestazioni ambientali delle catene logistiche».
L’iniziativa rappresenta inoltre il primo tassello di una strategia più ampia. Il modello è stato infatti concepito per essere replicato sia nel sistema fluviale vietnamita sia in altre aree del mondo, adattandosi alle esigenze di differenti catene di approvvigionamento e contribuendo alla diffusione di una logistica a basse emissioni.
Le batterie di Catl da 10,12 MWh e ricarica in 4 ore
Sviluppata dai team New Build e Ricerca & Sviluppo di CMA CGM, la chiatta utilizza batterie fornite da CATL con una capacità complessiva di 10,12 MWh. L’imbarcazione può essere ricaricata in circa quattro ore utilizzando elettricità certificata proveniente da fonti rinnovabili. L’infrastruttura di ricarica dedicata, realizzata presso il terminal di Gemalink, è alimentata dall’ impianto fotovoltaico installato all’interno dell’area portuale, creando un sistema integrato che combina trasporto a zero emissioni e produzione locale di energia pulita.
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