Elektrische Lieferungen von Amazon in sechs weiteren italienischen Städten

Consegne elettriche Amazon in altre sei città italiane. Con altrettanti hub di micromobilità a Cagliari, Lecce, Lucca, Palermo, Salerno e Terni. Salgono così a 14 le città italiane servite da questo sistema, che utilizza scooter elettrici e altri mezzi di dimensioni ridotte per raggiungere soprattutto i centri urbani e le zone a traffico limitato.
Intanto, sul fronte della logistica pesante, uno studio commissionato da Amazon indica le condizioni necessarie per accelerare la diffusione dei camion a batteria in Italia.
Consegne elettriche Amazon a Cagliari, Lecce, Lucca, Palermo, Salerno e Terni
I nuovi hub consentiranno ad Amazon di effettuare consegne con alcuni scooter elettrici a zero emissioni nei nuovi centri cittadini opzionati. Il servizio è già attivo a Milano, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Trento, Firenze e Verona.
La scelta dei mezzi elettrici compatti risponde alle necessità dell’ultimo miglio. Nelle strade strette e nelle zone a traffico limitato, infatti, scooter elettrici, cargo bike e carrelli a spinta possono rappresentare un’alternativa green ai furgoni tradizionali.
Un’altra novità riguarda il servizio di consegna in giornata tramite veicoli elettrici di dimensioni ridotte, esteso ora anche a Bologna e Verona, dopo Milano, Roma e Genova.
Amazon a Milano: consegne Same Day con scooter “cargo” elettrici
Amazon, flotte green in aumento
Secondo i dati diffusi dall’azienda, in Europa Amazon conta oggi oltre 70 hub di micromobilità in più di 50 città. Nel 2025 ha consegnato, attraverso i propri partner, 265 milioni di pacchi con furgoni elettrici, cargo bike a pedalata assistita e scooter elettrici. In Italia i pacchi consegnati con questi mezzi sono stati oltre 20 milioni.
A livello globale, Amazon dichiara di avere oltre 50.000 furgoni elettrici e punta ad arrivare a 100.000 veicoli entro il 2030.

Camion elettrici, le prospettive per l’Italia
L’espansione degli hub urbani mostra che l’elettrificazione può già essere applicata a una parte delle consegne. Per estenderla al trasporto merci su lunga distanza, tuttavia, non bastano i veicoli. In questo segmento, l’autonomia dei mezzi è soltanto uno degli elementi da considerare: servono punti di ricarica ad alta potenza lungo i principali corridoi logistici, tempi compatibili con le soste operative e costi energetici sostenibili.
Su questo tema, Amazon ha sostenuto uno studio di The European House – Ambrosetti (TEHA) dedicato all’elettrificazione del trasporto merci pesante. Secondo lo scenario elaborato dalla società di ricerca, con un quadro normativo ed economico favorevole la flotta italiana di camion elettrici potrebbe passare da 227 mezzi nel 2026 a quasi 3.000 nel 2030: una crescita di circa tredici volte. Si tratta di una proiezione condizionata alle politiche adottate, non di una previsione certa.
Tra le misure indicate come necessarie per gli obiettivi di crescita figurano gli incentivi all’acquisto dei camion elettrici, prezzi dell’elettricità competitivi, una rete di ricarica adeguata e pedaggi stradali differenziati in base alle emissioni di CO₂.
Lo studio sottolinea inoltre l’importanza di accompagnare la diffusione dei veicoli con gli investimenti infrastrutturali, anche attraverso strumenti pubblici temporanei per ridurre i rischi nelle fasi iniziali del mercato.
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